Archivio mensile:gennaio 2013

Lettera aperta ad Angelino Alfano

Caro Alfano,
quando oltre un anno fa hai preso la guida del Pdl ho voluto credere in te, nella tua freschezza intellettuale e soprattutto nel messaggio che in quel momento diffondevi: il Pdl partito degli onesti e del buon governo, vicino agli elettori tanto da lanciare le primarie come metodo di selezione della classe dirigente a tutti i livelli. E’ poi invece venuta una stagione congressuale nella quale chi ha tentato di opporsi alla nomenklatura in nome di un rinnovamento del partito è stato ostacolato in tutti i modi (#bettolleombelicodelmondo do you remember?) senza che tu facessi una piega. E così il congresso provinciale del Pdl invece che a Siena, dove i “nominati” da Verdini e Matteoli si sentivano deboli, è stato celebrato a Bettolle per farli stare tranquilli. Tanto tranquilli che ora, in vista di decisive elezioni amministrative a Siena, si nascondono dietro il dito di associazioni e liste civiche facendo emergere chiara la loro inadeguatezza a porsi alla testa, come sarebbe stato legittimo, dello schieramento alternativo al sistema di potere del centrosinistra. Sempre che abbiano davvero mai voluto e vogliano una alternanza di governo.
Ma nonostante tutto ho continuato ad avere fiducia, ovvero ad illudermi in una sorta di wishful thinking, pensando che avevi bisogno di tempo. E poi il Cavaliere ha scoperto improvvisamente che non avevi “il quid” e ha pensato bene di ridimensionarti a portavoce se non a portaborse. E poi sono venuti i Fiorito e i suoi compari sparsi per l’Italia che ci hanno fatto vergognare come ladri. Ed intanto a giorni alterni eravamo a favore di Monti, anzi contro. E poi il Cavaliere ha fatto un passo indietro e il giorno dopo due avanti. Ed infine sono arrivate le elezioni a casa tua, in Sicilia, dove la maggioranza assoluta è risultata quella del non voto, ma in conferenza stampa hai detto che andava tutto bene. Ed ora siamo tornati a bomba alle primarie, addirittura “all’americana” … No grazie, mi gira la testa e scendo da questa giostra che non porta da nessuna parte: gira in tondo all’infinito lasciando la nostra gente senza rappresentanza politica, alla mercé dei Bersani, dei Vendola e dei Grillo di turno. Continuate pure, ma senza di me. Le centinaia di senesi che nel 2011 mi hanno dato la loro preferenza facendomi risultare il candidato più votato dell’opposizione vogliono che mi occupi di Siena senza condizionamenti. Ed è quello che farò.
Enrico Tucci

Tucci: commissariamento Fondazione MPS

Anno Nuovo, vita nuova. Non è pensabile che dopo tutto quello che è successo nella Fondazione MPS e nella Banca il nuovo anno possa proseguire esattamente come il precedente.

Siena ed il suo territorio sono alle prese con problemi sempre maggiori, derivanti dalla crisi economica a livello mondiale, ma soprattutto dalla “mala gestio” locale, responsabilità di amministratori poco capaci e poco attenti al bene comune che in pochi anni sono riusciti a distruggere un patrimonio immenso.

Principale protagonista di questa gravissima crisi della Città è sicuramente la Fondazione MPS, l’Ente erede delle ingenti ricchezze accumulate nei secoli da generazioni di Senesi onesti e capaci. Purtroppo negli ultimi dieci anni la scriteriata gestione di due Presidenti improponibili ha ridotto drasticamente il patrimonio della Fondazione, portandola addirittura all’indebitamento. Sono state sbagliate tutte le scelte decisive, anche contravvenendo ai dettami dello statuto della stessa Fondazione MPS. Sono state erogate somme immense, dell’ordine di un miliardo di euro, al territorio seguendo criteri prevalentemente clientelari, senza garantire certezze e sicurezze durature ai cittadini e alle imprese.

A questo punto, col nuovo anno, reputiamo indispensabile studiare e realizzare quanto prima una forma di “commissariamento civico” della Fondazione MPS.

Questo atto riconosce due motivazioni fondamentali. La prima è il rispetto dovuto alla comunità senese che la Fondazione avrebbe dovuto tutelare ed invece ha offeso e impoverito e a tutti quei cittadini e a quelle imprese che stanno subendo le drammatiche ripercussioni di queste scelte fallimentari, a partire dai dipendenti della controllata Banca MPS, che hanno subito pesanti mortificazioni sia economiche che professionali e ora rischiano addirittura il loro posto di lavoro.

La seconda è che questo “commissariamento civico”, che dovrebbe iniziare con le immediate dimissioni degli attuali Organi Amministrativi, qualora come auspichiamo veda come protagoniste personalità cittadine disposte ad operare a titolo gratuito, metterebbe a disposizione della comunità un “tesoretto” di cui c’è estremo bisogno. L’azzeramento degli Organi Amministrativi, il contenimento delle consulenze esterne ed un equo ridimensionamento dei compensi più alti al personale dipendente, comporterebbe nei prossimi sei mesi un risparmio di circa un milione di euro, una cifra oggi estremamente importante per la Comunità e destinabile a finalità sicuramente strategiche in campo sociale ed economico.

Il commissariamento consentirebbe poi una accurata indagine sulle discutibili scelte compiute, di iniziare celermente una doverosa azione di responsabilità nei confronti del passato CdA della Banca e di arrivare al rinnovamento degli organi di governo con una governance nuova e credibile.

Su questa proposta siamo certi di trovare un’ampia convergenza con tutte le altre forze politiche, vista l’attuale nuova volontà dichiarata da tutti di procedere all’accertamento delle responsabilità e al cambiamento di persone e metodi.

Siena ha bisogno di un completo rinnovamento per tornare al “Buongoverno” che si merita, stravolto in questi anni da un gruppo di potere trasversale e autoreferenziale.

Buon Anno Siena! Vogliamo fare questo regalo ai cittadini senesi per iniziare nel modo giusto un anno memorabile.

Enrico Tucci