Tucci: commissariamento Fondazione MPS

Anno Nuovo, vita nuova. Non è pensabile che dopo tutto quello che è successo nella Fondazione MPS e nella Banca il nuovo anno possa proseguire esattamente come il precedente.

Siena ed il suo territorio sono alle prese con problemi sempre maggiori, derivanti dalla crisi economica a livello mondiale, ma soprattutto dalla “mala gestio” locale, responsabilità di amministratori poco capaci e poco attenti al bene comune che in pochi anni sono riusciti a distruggere un patrimonio immenso.

Principale protagonista di questa gravissima crisi della Città è sicuramente la Fondazione MPS, l’Ente erede delle ingenti ricchezze accumulate nei secoli da generazioni di Senesi onesti e capaci. Purtroppo negli ultimi dieci anni la scriteriata gestione di due Presidenti improponibili ha ridotto drasticamente il patrimonio della Fondazione, portandola addirittura all’indebitamento. Sono state sbagliate tutte le scelte decisive, anche contravvenendo ai dettami dello statuto della stessa Fondazione MPS. Sono state erogate somme immense, dell’ordine di un miliardo di euro, al territorio seguendo criteri prevalentemente clientelari, senza garantire certezze e sicurezze durature ai cittadini e alle imprese.

A questo punto, col nuovo anno, reputiamo indispensabile studiare e realizzare quanto prima una forma di “commissariamento civico” della Fondazione MPS.

Questo atto riconosce due motivazioni fondamentali. La prima è il rispetto dovuto alla comunità senese che la Fondazione avrebbe dovuto tutelare ed invece ha offeso e impoverito e a tutti quei cittadini e a quelle imprese che stanno subendo le drammatiche ripercussioni di queste scelte fallimentari, a partire dai dipendenti della controllata Banca MPS, che hanno subito pesanti mortificazioni sia economiche che professionali e ora rischiano addirittura il loro posto di lavoro.

La seconda è che questo “commissariamento civico”, che dovrebbe iniziare con le immediate dimissioni degli attuali Organi Amministrativi, qualora come auspichiamo veda come protagoniste personalità cittadine disposte ad operare a titolo gratuito, metterebbe a disposizione della comunità un “tesoretto” di cui c’è estremo bisogno. L’azzeramento degli Organi Amministrativi, il contenimento delle consulenze esterne ed un equo ridimensionamento dei compensi più alti al personale dipendente, comporterebbe nei prossimi sei mesi un risparmio di circa un milione di euro, una cifra oggi estremamente importante per la Comunità e destinabile a finalità sicuramente strategiche in campo sociale ed economico.

Il commissariamento consentirebbe poi una accurata indagine sulle discutibili scelte compiute, di iniziare celermente una doverosa azione di responsabilità nei confronti del passato CdA della Banca e di arrivare al rinnovamento degli organi di governo con una governance nuova e credibile.

Su questa proposta siamo certi di trovare un’ampia convergenza con tutte le altre forze politiche, vista l’attuale nuova volontà dichiarata da tutti di procedere all’accertamento delle responsabilità e al cambiamento di persone e metodi.

Siena ha bisogno di un completo rinnovamento per tornare al “Buongoverno” che si merita, stravolto in questi anni da un gruppo di potere trasversale e autoreferenziale.

Buon Anno Siena! Vogliamo fare questo regalo ai cittadini senesi per iniziare nel modo giusto un anno memorabile.

Enrico Tucci

 

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