Archivio mensile:aprile 2013

Una grave perdita per Siena la chiusura della Sala Lapini

Stasera a Siena c’è una bella festa per chiudere in bellezza una
vicenda molto triste che la dice lunga su come nella nostra Città ci
si riempa la bocca di paroloni tipo “la centralità dela cultura” per
poi ritrovarsi nei fatti con un pugno di mosche.
Stasera a Siena è l’ultimo giorno nel quale le compagnie teatrali
locali possono usufruire di uno spazio dedicato alle loro attività e a
rassegne e manifestazioni sul teatro. Stasera a Siena con una bella
festa chiude la sala Lapini che per anni, sia pure con tante
difficoltà e con (troppo) ingenti costi per il Comune ha costituito un
importante punto di riferimento per questo vasto mondo che tiene
(teneva?) accesa la fiaccola della cultura. Non si è potuto o non si è
voluto trovare una sistemazione alternativa, anche in questo il
commissariamento del Comune è stato deleterio, ammesso e non concesso
che prima in Comune ci fosse una adeguata sensibilità verso questo
tema. Proprio in questi giorni è tornato di attualità il dossier di
Siena capitale europea della cultura, progetto che come è noto
appoggiamo, ma anche per inguaribili ottimisti come noi resta
difficile parlare di cultura in una Città che non riesce a tutelare
quel poco o quel tanto che ha, una Città senza cinema ed ora anche
senza teatro che non sia d’importazione, e a caro prezzo. Non so se e
in che ruolo sarò in consiglio comunale, ma sia dal governo che
dall’opposizione farò di tutto per assicurare alle compagnie di Siena
un posto adeguato alle loro necessità. E chi conosce l’ambiente sa che
non andiamo cercando voti, almeno per una volta. Andiamo cercando una
Città viva.
Enrico Tucci
Candidato sindaco lista Cittadini di Siena

Incontro candidati con il Prof.Sacco per Siena capitale europea della cultura

Abbiamo letto con grande interesse l’intervista al Prof. Sacco che fa
il punto sul dossier di Siena capitale europea della cultura.
Fin dal primo momento della mia candidatura a sindaco ho dichiarato il
mio interesse e la mia condivisione del progetto che a mio parere
potrà essere anche una occasione di far convergere le migliori energie
della Città su un obiettivo comune dopo le inevitabili lacerazioni
della campagna elettorale. Ricordo che tra i fondatori della
associazione Siena C’è che a suo tempo lanciò la mia candidatura
annoveriamo Edoardo Conticini il più giovane, ma brillantissimo,
componente del Comitato Locale. Ci dichiariamo assolutamente
favorevoli e disponibili ad un incontro-dibattito con gli altri
candidati e col Prof. Sacco su questo tema che riteniamo strategico,
al di là dell’esito finale, per il rilancio della Città. La vostra
testata, che si è sempre dimostrata sensibile e propositiva su questo
progetto, potrebbe organizzare e moderare un Forum con tutti gli
interessati in modo da far conoscere alla cittadinanza l’opinione e la
posizione del futuro sindaco su un progetto che lo vedrà indubbio
protagonista.
Enrico Tucci
Candidato sindaco Cittadini di Siena

Rilanciamo un governo civico

DOPO LE PRIMARIE DEL PD SEMPRE PIU’ NECESSARIO IL GOVERNO CIVICO

Prendiamo atto della vittoria di Bruno Valentini nelle primarie del Pd per la candidatura a sindaco di Siena come indispensabile elemento di chiarezza nella situazione politica locale a poco più di un mese dalle elezioni amministrative.

Prendiamo anche atto che parte dei cittadini partecipanti alle primarie, forse non tutti del Pd, sembrano aver finalmente compreso i danni causati alla Città dal fallito e trasversale Sistema Siena, e abbiano colto l’occasione per dare un segnale forte causando la sconfitta di Mugnaioli, alter ego di Ceccuzzi, massimo responsabile della attuale crisi.

Bruno Valentini si proclama alfiere del rinnovamento, ma la sua pretesa di rappresentare la soluzione giusta ai problemi di Siena è oggettivamente indebolita dalla rivendicata appartenenza al Pd, un partito soggetto a pesanti condizionamenti fiorentini e romani, un partito nel quale l ‘apparato di potere fedele a Ceccuzzi è ancora presente e, a livello comunale, determinante.

Dopo i numerosi interventi critici di Valentini degli ultimi giorni ci aspettavamo che non perdesse l’occasione di mettere subito in atto quanto quotidianamente proclamato, ma le sue prime parole non vanno affatto nella direzione giusta: infatti se da una parte scarica del tutto lo sconfitto Ceccuzzi, dall’altra si rivolge a Marzucchi e all’Udc perché entrino nella sua coalizione riportando immediatamente a tempi passati, sia pur recenti, che non vogliamo assolutamente veder tornare.

Da parte nostra ribadiamo che il Pd, comunque si presenti, non può essere una credibile soluzione ai problemi di Siena, al pari di altri gruppi al cui interno sono mascherate (male) persone che hanno governato, in pieno accordo con Ceccuzzi per lunghi anni, il sistema di potere che l’ha distrutta.

Solo i liberi cittadini, senza distinzioni di provenienza e di appartenenza e senza pregiudizi ideologici possono davvero tagliare di netto col passato ed inaugurare una nuova stagione. Trasparenza, legalità e partecipazione popolare sono i principi fondanti del governo civico, indispensabile per uscire dalla crisi e realizzare una Siena nuova, diversa, orgogliosa delle sue tradizioni e della sua identità e nel contempo aperta al mondo. Affronteremo pertanto la campagna elettorale con ancora maggior determinazione, fiduciosi di riuscire a spiegare agli elettori la validità e le potenzialità di governo della nostra proposta politica genuinamente civica che vuole restituire ai cittadini, senza interessate intermediazioni, la amministrazione della loro comunità.

Fondazione MPS: modifiche allo statuto improponibili

La lista civica Cittadini di Siena ritiene che ogni decisione riguardante le modifiche da apportare allo statuto della Fondazione Monte dei Paschi debba assolutamente attendere l’insediamento del nuovo sindaco di Siena e del nuovo Consiglio Comunale.

Sarà allora possibile decidere, con la legittimazione derivante dal corpo elettorale, la soluzione migliore: se procedere rapidamente alle modifiche con le attuali Deputazioni Generale ed Amministrativa oppure, come noi auspichiamo,  “commissariare” la Fondazione per il tempo necessario a riscrivere lo statuto dopo una ampia consultazione della comunità senese di cui dover tenere obbligatoriamente conto e non attraverso una parvenza di consultazione, peraltro non vincolante, con enti non meglio identificati, attraverso una procedura come la attuale che sostanzialmente lascia “mano libera” a chi ha purtroppo ampiamente dimostrato incompetenza e incuranza delle istanze della Comunità.