CITTADINI DI SIENA a Confindustria e a Federmanager diciamo: costruiamo insieme la Siena del futuro

Abbiamo letto con piacere il corposo documento di Confindustria Siena e l’intervento di Federmanager che in sostanza chiedono la stessa cosa ai candidati tra i quali sarà scelto il futuro sindaco: quale modello di sviluppo prefigurano per Siena e il suo territorio ora che non è più possibile vivere di rendita.

Da parte nostra rispondere a queste sollecitazioni è un dovere, ma anche un piacere perché ci dà modo di illustrare quanto può essere messo in campo da una formazione politica autenticamente civica, attenta solo al bene della comunità senza dover rispondere ad interessi estranei.

Siena è avviata verso una trasformazione epocale, spinta dal completo fallimento del modello economico – politico portato avanti negli ultimi 20 e più anni dalle Amministrazioni che si sono succedute nel tempo, e che ha visto il ‘pubblico’ diventare sempre più la base fondante dell’economia, dello sviluppo e del lavoro, attraverso i 4 pilastri:

         Banca e Fondazione;

         Ospedale delle Scotte

         Università

         Comune e sue partecipate

Tutti e quattro questi i pilastri mostrano oggi vistose crepe ovvero buchi di bilancio sotto gli occhi di tutti. Questo modello ‘pubblico-centrico’, unitamente alla disponibilità di liquidità della Banca per finanziamenti, e delle erogazioni della Fondazione molto elevate (1,3 Mld € in 15 anni), ha inoltre bloccato (anche volontariamente), lo sviluppo della libera iniziativa privata e di un tessuto imprenditoriale forte e resistente.

Ora, nel corso della più pesante recessione che sta colpendo l’Italia dal dopoguerra, il tessuto d’impresa di Siena e Provincia sta mostrando uno stato di tensione molto forte, con fallimenti e chiusure all’ordine del giorno. In particolare, dal 2010, non c’è trimestre in cui il numero di imprese non sia calato.

La rinascita di Siena può realizzarsi quindi solo con la consapevolezza che un’epoca, quella dei soldi facili, ė finita in quanto il Comune non ha risorse e deve cercare  nel contempo di non aumentare la pressione fiscale su cittadini ed imprese e la Fondazione oggi e presumibilmente per molto tempo non può assicurare alcuna erogazione.

I cambiamenti saranno quindi profondi, sia che si vada nella giusta direzione (aiutando quindi la crescita) che in quella sbagliata (andando avanti nel declino, con scelte sbagliate).

Un’altra epoca deve quindi iniziare, basata su:

         ottimizzazione e riduzione del perimetro pubblico;

         promozione della libera iniziativa privata;

         ultimo, ma non meno importante, l’apertura al mondo esterno per attrarre idee, persone e risorse finanziarie.

Nel Programma della nostra Lista, Cittadini di Siena, non a caso affermiamo con forza che “per ridare dignità e futuro a Siena e tornare a crescere bisogna favorire il merito in ogni ambito, valorizzare le competenze, stimolare la libera iniziativa, in un contesto di trasparenza”. Per raggiungere questo obiettivo, il perimetro dell’intervento pubblico va razionalizzato e ripensato, e il Comune con le sue partecipate dovrà lasciare massimo spazio alle iniziative private, rinunciando al ruolo improprio di imprenditore, ma realizzando molto meglio di oggi il ruolo che gli spetta di controllore e facilitatore.

Fra i punti principali del nostro Programma, concreto e realizzabile, abbiamo compreso interventi che vogliamo portare avanti con determinazione e in tempi stretti con l’obiettivo di far diventare Siena un posto dove ‘fare impresa’, così da aiutare gli imprenditori e le imprese esistenti a sopravvivere e crescere, e nuovi imprenditori a far nascere imprese e radicarsi sul territorio.

In particolare, procederemo con :

1) la revisione profonda della macchina pubblica, incluse le societá partecipate, avendo sempre presente che il fine da perseguire è solo ed esclusivamente la creazione di valore per i cittadini e le imprese del territorio, in termini di costi, di efficienza e di efficacia dei servizi. Partiremo subito con un’approfondita “spending review” della macchina comunale che punti ad individuare e rimuovere sacche di inefficienza e di spreco all’interno dei bilanci per il migliore utilizzo delle risorse disponibili secondo le effettive esigenze di servizio e competenze individuali. Definiremo un percorso di accorpamento e disboscamento delle società partecipate, e successivamente la cessione delle quote di controllo di alcune, e impostando quindi la messa a gara dei servizi offerti. In questo contesto, sposiamo senz’altro la proposta di Confindustria di valutare con i Comuni confinanti la possibilità di realizzare ulteriori integrazioni ed economie di scala per le ‘municipalizzate estese’, creando delle ‘aree ottimali di intervento’ anche sulla base delle esperienze di altre realtà Italiane, con l’obiettivo di fornire migliori servizi con minori costi unitari.

Per quanto ai ritardati pagamenti ad aziende private, questi saranno trattati con prioritá nell’ambito della revisione contabile e di spesa che verrá immediatemente avviata all’insediamento del nuovo Consiglio Comunale, avendo l’obiettivo di far diventare al più presto il Comune e le sue controllate dei ‘buoni pagatori’.

2) interventi puntuali per favorire la libera iniziativa, impresa e lavoro, a cominciare dai regolamenti che devono essere quantitativamente ridotti, resi comprensibili, pensati e scritti per l’utente, anche straniero, e non per l’Amministrazione. Procederemo immediatamente ad un’approfondita revisione di tutti i regolamenti in materia di impresa e commercio, formalizzando una task force con le organizzazioni imprenditoriali, le associazioni ed i consumatori, per definire nuovi regolamenti che diano la massima libertà d’esecuzione nel rispetto dei vincoli definiti essenziali. Il nostro obiettivo è arrivare all’approvazione dei nuovi regolamenti entro i primi 100 giorni dall’insediamento del nuovo Consiglio. Vogliamo poi riorganizzare completamente il servizio di sportello unico alle imprese, che deve fungere da interfaccia proattiva fra gli imprenditori e la pubblica amministrazione. Questo sarà dotato anche di strumenti online h24 – sfruttando il riuso delle migliori soluzioni di altri Comuni – e di orari di apertura in linea con le esigenze d’impresa, anche come parte del processo di revisione dei ‘tempi della città’.

3) la sostanziale revisione e modifica del Regolamento Urbanistico attuale, anche con una variante generale per interventi sulle ristrutturazioni e/o nuove piccole edificazioni di completamento per esigenze familiari, per favorire il recupero di immobili e gli interventi di efficientamento energetico. Questo, anche sviluppando con la collaborazione dell’Università soluzioni sostenibili nel campo della riqualificazione edilizia e dell’implementazione delle fonti energetiche rinnovabili dentro il delicato tessuto urbano di Siena.

4) interventi su trasporti, traffico, sosta, sicurezza e decoro. La gestione del traffico, in particolare nel Centro Storico ma non solo, è stata lasciata senza alcuna seria pianificazione e gestione. Per migliorare sostanzialmente la situazione, saranno realizzati vari interventi nel tempo, alcuni dei quali in tempi molto ristretti:

         uno specifico piano per la distribuzione delle merci nel centro storico, anche utilizzando strumenti informatici moderni e di basso costo – incluse applicazioni mobile– per prenotazione e gestione accessi, con orari diversi da quelli attuali e per ridurre la concentrazione in orari specifici;

         nuovi orari e sistemi per la raccolta della nettezza urbana, che non si sovrappongano alle altre incombenze che gravano sul centro storico;

         sosta gratuita nelle ore dalle 20 alle 8 in tutte le aree, anche per favorire le esigenze personali nell’intervallo di lavoro e le attività di ristorazione.

Inoltre, vogliamo definire insieme alla popolazione un piano di sviluppo sostenibile dell’aeroporto di Ampugnano, da implementarsi da parte di privati, nel rispetto delle necessarie politiche ambientale, e funzionale alle reali esigenze della Città e della Provincia, sia in funzione servizi che in funzione turismo di alto livello e supporto alle imprese.

Per quanto alla sicurezza, utilizzando meglio le risorse disponibili e rivedendo la loro distribuzione, sarà rafforzata la sorveglianza, in particolare nelle ore notturne, per contrastare sia i reati contro cose e persone, sia il vandalismo ed i fenomeni di schiamazzi, potenziando poi l’illuminazione sia nel centro che nelle zone limitrofe appena fuori le mura della città.

5) Il supporto allo sviluppo dell’offerta turistica e culturale: Il turismo deve essere la nostra bicicletta da mantenere in continuo movimento con nuove idee ed iniziative, partendo dalla piena consapevolezza che:

         La cultura è anche  business ed incompatibile con l’improvvisazione;

         si deve guardare alla Unione Europea e alle immense risorse che essa mette a disposizione dei Paesi membri, puntando strategicamente ai progetti europei anche in collaborazione con le imprese;

         la tassa di soggiorno dovrà essere modulata e comunque il ricavato sarà in gran parte dedicato allo sviluppo e promozione dell’offerta turistica e ad interventi migliorativi utili della stessa;

         l’offerta turistica deve diventare molto più ricca e attrattiva rispetto all’attuale, incentivando e pubblicizzando percorsi, soste alternative, permanenze di più giorni e anche in periodi non ‘canonici’. Le attrazioni ‘sconosciute’ non mancano di certo !

Daremo molto più spazio ai privati attraverso accordi di partnership con player internazionali nell’allestimento di eventi espositivi e anche nella gestione delle nostre grandi e uniche strutture quali il Santa Maria della Scala e l’Accademia Chigiana, ma anche il Museo dell’Acqua, le Fonti, le Mura, tutte ad oggi sottoutilizzate e non sfruttate per attrarre turismo di qualità.

6) Piano Strategico e Progetti Pilastro

Oltre a questi primi interventi di veloce attuazione e a basso costo, ma già con indubbi vantaggi per le imprese e i cittadini, procederemo con la definizione di un piano strategico di sviluppo economico della città, che definisca sia gli obiettivi a lungo termine (10 anni ed oltre) che il percorso realizzativo della ‘Siena del futuro’, consapevoli della forte competizione con le città vicine e le realtà europee delle medesime dimensioni. Gli assi portanti del piano strategico sono l’innovazione tecnologica, l’attenzione all’internazionalizzazione della città, l’investimento nella dimensione culturale del territorio. Il Piano Strategico, che verrà definito anche con la partecipazione diretta delle associazioni di categoria, diventerà poi un ‘documento vivo’ da gestire e aggiornare nel tempo, e sarà il nostro “Manifesto per il futuro” che presenterà Siena al mondo.

In particolare, vogliamo evidenziare quattro interventi chiave che faranno senz’altro parte del Piano e su cui procederemo:

Il Progetto S. Maria Della Scala: i suoi volumi devono essere sfruttati per ogni iniziativa di partecipazione sia pubblica che privata, attribuendole una funzione non solo museale ed espositiva, ma anche di accoglienza per convegni, incontri, eventi sociali, mettendo a disposizione professionalità adeguate, valutando anche le possibilità di realizzare auditorium, cineforum, centro congressi, Sede di Accademia delle Belle Arti, sede del “Laboratorio del Palio”, esposizione permanente delle opere che celebrino la città come capitale del gotico, sfruttando la modularità degli spazi e dandone una visibilità internazionale. Il SMS diventerà il cuore pulsante del Centro Storico di Siena.

Il Progetto Fortezza Medicea: la Fortezza diventerà il ‘centro di riferimento del ‘Tuscan Lifestyle’, ovvero della cultura enogastronomica toscana. La riqualificazione degli spazi interni della Fortezza per farne il centro dei percorsi enogastronomici di Siena e Provincia, attraverso una gara (in project financing) per dare spazi ad uso gratuito anche con facilitazioni fiscali a un’azienda leader in ambito in concessione pluriennale e in cambio avere la ristrutturazione e disponibilità di spazi da dare in uso gratuito a tutti i consorzi della Provincia (Chianti Classico, Brunello, Montepulciano, Cinta Senese, Chianina ecc. ecc. ) per eventi e presentazione prodotti, spazi interattivi, stages e scuole di cultura culinaria tradizionale toscana e senese. Più punto turistico a cui rivolgersi per avere info su percorsi enogastronomici, e spazio di ‘incubazione’ per nuove aziende in ambito.

Il Super-incubatore di imprese Biotech/MedTech: Toscana Life Sciences e Siena Biotech. Attraverso una profonda revisione organizzativa, con il coinvolgimento di esperti di sviluppo d’impresa Bio/Med Tech (che Siena ha fra i suoi figli), e con il coinvolgimento attivo di Venture Capitals italiani ed esteri, verrà creato un incubatore per progetti privati con co-investimento pubblico (fondi europei) che crei un reale polo di sviluppo d’impresa di riferimento in Europa e nel Mondo, facendo guidare lo sviluppo di imprese sane dal mercato.

La Larga Banda e Wifi Open: incentivando l’adozione di servizi Wifi da parte delle imprese (locali pubblici ecc.), e coordinando la definizione di convenzioni d’acquisto con providers innovativi per la ‘messa in rete’ di tutti gli accessi Wifi pubblici, si potrà dare, principalmente ai turisti, accesso gratuito ai servizi LB anche usabili per agevole accesso ad applicazioni mobile già disponibili (Gmaps, Tripadvisor). Fattibile a costo zero per il Comune e molto basso per gli operatori turistici con indubbi ritorni.

Mentre la possibilità di attrarre investimenti e sviluppo d’impresa aiuterà anche l’espansione della rete Larga Banda fissa di TerreCablate, cercando anche attivamente la partecipazione a progetti europei a supporto dell’innovazione.

Le cose da fare sono tante ed alcune complesse. Alcune sono da fare subito, altre possono essere meditate un po’ più a lungo, tutte devono essere portate a compimento nell’arco di due mandati amministrativi. Gli stimoli e i suggerimenti provenienti dalle categorie produttive e dalla cittadinanza saranno sempre tenuti nella massima considerazione perché una lista civica risponde unicamente ai cittadini che l’hanno eletta e desidera far ricredere coloro che non l’hanno votata. Le sfide non ci spaventano, insieme possiamo vincerle.

Enrico Tucci, candidato sindaco

Antonio Conati Barbaro candidato al Consiglio Comunale                        TED_2894

Lista Cittadini di Siena

4 pensieri su “CITTADINI DI SIENA a Confindustria e a Federmanager diciamo: costruiamo insieme la Siena del futuro

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