INTERVISTA SU PRIMA PAGINA DI CHIUSI

SIENA. VERSO IL BALLOTTAGGIO. INTERVISTA A ENRICO TUCCI.

Il leader della lista civica Cittadini di Siena forte del suo 6% del primo turno: ” Escludo fin da ora un apparentamento”

 

SIENA – 1.936 voti personali per un 6,64%, mentre la sua lista civica CITTADINI DI SIENA, ha avuto 1.673 voti per un 6,52%. Numeri di tutto rispetto, che lo porteranno ancora una volta in consiglio comunale, e da far pesare per il ballottaggio. Ma nessuna apertura da parte del Dott. Tucci, ex PDL uscito tempo fa polemicamente dal raggruppamento di centro-destra. Vedremo come andrà a finire. Abbiamo fatto qualche domanda al Dott. Tucci.

1) Il suo ottimo risultato e analisi generale del voto-

Giudico il risultato della nostra lista Cittadini di Siena molto soddisfacente in considerazione del fatto che nome e simbolo sono stati scelti a meno di due mesi dal voto, della difficoltà a farsi prendere in considerazione da una informazione portata a privilegiare i “soliti noti”, della presenza di liste chiaramente “di disturbo”. Il ballottaggio tra Valentini e Neri era ampiamente previsto dagli addetti ai lavori, così come la ampia forbice tra i due. Le vere novità rispetto alle previsioni, oltre al nostro risultato, sono stati il ridimensionamento del Movimento 5Stelle e il fatto, inusitato per Siena, che un terzo dell’elettorato non si è recato alle urne. Sono ambedue fenomeni che si potrebbero frettolosamente liquidare come ascrivibili a tendenze nazionali, che effettivamente si sono verificate, ma questa argomentazione non regge qui a Siena con quello che è successo a livello di Monte dei Paschi e di Fondazione prima delle elezioni. Credo che gli elettori si siano astenuti non perché genericamente nauseati dalla politica, ma perché le forze politiche che vogliono un vero cambiamento non sono riuscite ad articolare una proposta credibile che facesse davvero intravedere la possibilità di un completo ricambio della classe dirigente.

2) Eventuali indicazioni per il ballottaggio?

Come è doveroso avrò un colloquio con entrambi i protagonisti del ballottaggio, ma fin da ora mi sento di escludere la eventualità di un apparentamento perché non siamo a caccia di poltrone, ma vogliamo semmai incidere sul governo futuro della città affermando i principi di ripristino della legalità e della trasparenza della azione amministrativa che sono stati uno dei punti forti della nostra campagna elettorale. Accoglieremo con favore le possibili aperture in questa direzione e nella direzione di un effettivo rinnovo della classe dirigente e ci regoleremo di conseguenza.

3. Le liti nel Pd possono favorire Neri?

Le liti pubbliche tra il candidato Valentini e il segretario comunale (dimissionario) del Pd dimostrano inequivocabilmente che a Siena il centrosinistra è a fine corsa. Purtroppo anche le liste di Neri ospitano troppi protagonisti del sistema Siena per risultare una credibile alternativa e quindi se ne avvantaggeranno relativamente. Molto probabilmente Valentini vincerà il ballottaggio, magari anche largamente, ma non riuscirà a governare. Da domani il nostro compito, impegnativo ma affascinante, sarà quello di farci propulsori di un nuovo soggetto politico, rigorosamente civico, che possa anche attraversare i due schieramenti e riportare a votare i cittadini senesi per realizzare finalmente un reale cambiamento.

4. Le sue priorità in Consiglio comunale

Le nostre priorità per il Consiglio Comunale, che rappresenteremo ai candidati in ballottaggio, sono in prima istanza provvedimenti che assicurino la legalità e la trasparenza della azione amministrativa. Chiediamo pertanto a Neri e Valentini che il comune di Siena adotti ed attui la “Carta di Pisa”, il codice etico per la legalità e la trasparenza negli enti locali e che rapidamente sia attuato l’ Open Municipio, ovvero una interfaccia web già operativa in altri comuni italiani che assicura a tutti i cittadini la possibilità di monitorare in tempo reale l’attività degli eletti e della struttura amministrativa. Contestualmente dovrà essere effettuata una certificazione del reale stato dei conti del comune ed una profonda riorganizzazione della “macchina” comunale tale da permettere di reperire risorse da impegnare immediatamente nel sociale, il settore maggiormente in sofferenza in questo momento di crisi generalizzata. Sempre tra i primi atti del Consiglio Comunale ci aspettiamo dal nuovo sindaco una azione di responsabilità nei confronti della Deputazione Generale e della Deputazione Amministratrice della Fondazione MPS che hanno portato una fondazione bancaria un tempo ricchissima a ritrovarsi indebitata. L’insieme di questi provvedimenti potrebbe segnare l’inizio di un nuovo più corretto rapporto tra la cittadinanza e e una amministrazione comunale che negli ultimi anni si è purtroppo dimostrata opaca e autoreferenziale. Su questi provvedimenti non faremo mancare il nostro appoggio concreto, nell’interesse della comunità.

David Busato

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