Tucci (Cittadini di Siena): la legalità deve essere la prima preoccupazione della amministrazione

Nel primo consiglio comunale la maggioranza ha portato in aula la delibera per la “Definizione di indirizzi per la nomina e la designazione dei rappresentanti del Comune presso Enti, Aziende ed Istituzioni”, approvata dopo una lunga discussione a cui hanno preso parte quasi tutti i consiglieri. Il testo definitivo accoglie alcuni degli emendamenti migliorativi della sua vaghezza proposti da Laura Vigni e da Michele Pinassi, ma non quelli più qualificanti, proposti dal Movimento 5 Stelle, concernenti la sostanziale gratuità degli incarichi, ma soprattutto la impossibilità di nomina o decadenza dall’eventuale incarico per soggetti rinviati a giudizio per reati contro la pubblica amministrazione. Su questo punto la maggioranza, e il Sindaco sono caduti in grave contraddizione. Nel mio intervento ho ricordato al Presidente del consiglio Ronchi e al sindaco Valentini la loro intenzione, dichiarata in campagna elettorale, di far sottoscrivere alla amministrazione la Carta di Pisa, il codice etico per gli amministratori locali (www.avvisopubblico.it/news/allegati/CARTA-DI-PISA_Testo.pdf). Questo impegno è stato lodevolmente confermato da entrambi, ma poi Valentini in una intervista rilasciata subito dopo il consiglio ha manifestato la sua intenzione di non nominare rinviati a giudizio, giudicando però il collegamento esplicito tra le due cose “una forzatura”. Caro Sindaco non ci siamo, forse non ricordi cosa recita la Carta di Pisa su questo punto al punto 4 dell’articolo 20 concernente i Rapporti con l’Autorità Giudiziaria “In caso sia rinviato a giudizio o sottoposto a misure di prevenzione personale e patrimoniale per reati di corruzione, concussione, mafia, estorsione, riciclaggio, traffico illecito di rifiuti, e ogni altra fattispecie ricompresa nell’elenco di cui all’art.1 del Codice di autoregolamentazione approvato dalla Commissione parlamentare antimafia nella seduta del 18 febbraio 2010, l’amministratore si impegna a dimettersi ovvero a rimettere il mandato”. Evidentemente a maggior ragione in una simile situazione non si può essere candidati a nomina alcuna, a garanzia del singoli e delle Istituzioni. Ma non c’è da preoccuparsi, al primo consiglio comunale utile presenteremo una mozione chiedendo la adozione di questo fondamentale documento, garanzia di trasparenza e legalità, da parte del consiglio comunale in modo da impegnare con un solo passaggio tutti gli amministratori, a qualsiasi titolo. Siamo sicuri che sarà approvata all’unanimità.

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