Archivio mensile:luglio 2013

CITTADINI DI SIENA: Le bugie sul “4%” hanno le gambe corte

Il 18 luglio l’assemblea straordinaria dei soci di Banca MPS, grazie al voto decisivo del presidente della Fondazione, ha approvato diverse modifiche allo statuto della Banca, tra cui la controversa abolizione del vincolo del 4% al diritto di voto dei soci privati. Nei giorni precedenti l’Assemblea abbiamo assistito ad un duro scontro, in città e nel consiglio comunale, tra i favorevoli alla abolizione e i contrari, bollati come oscurantisti e retrogradi anche e soprattutto dai grandi organi nazionali di (dis)informazione. Gli illuminati sostenitori della abolizione del vincolo fondavano la loro posizione su due argomenti principali: la sicurezza di un aumento consistente del valore del titolo MPS che avrebbe rinfrancato gli azionisti e permesso alla Fondazione di pagare quanto prima i suoi debiti e la richiesta non eludibile da parte della Commissione Europea che in caso contrario avrebbe bollato i (Tre)Monti bond come aiuti di Stato costringendo la Banca al fallimento.
Oggi 28 luglio abbiamo la prova provata che, ancora una volta, ci hanno voluto prendere in giro per consentire a Profumo piena libertà di azione senza doversela vedere con la nuova Fondazione.
Oggi 28 luglio il titolo ha perso quasi il 2% del suo valore, alla faccia del rialzo previsto dai furbetti locali e nazionali, ma soprattutto abbiamo appreso che per la Commissione Europea tutto quello che Profumo e Viola hanno venduto come già fatto è largamente insufficiente. Oggi il Financial Times titola “Brussels gets though on Monte dei Paschi” ed effettivamente Almunia in una lettera del 16 luglio ci va giù duro, avvertendo l’ineffabile Saccomanni, l’ennesimo “tecnico” inconcludente, che senza modifiche “urgenti” sarà costretto ad avviare una procedura che potrà durare sei mesi come oltre un anno e portare alla fine a sanzioni o al rimborso forzato del prestito statale. Tra le altre considerazioni negative (stima “considerevolmente gonfiata” della perdita di 5.000 posti di lavoro se costretti a tagliare le attività di trading proprietario, mancanza di impegni per gestione adeguata della Banca al momento della fine del finanziamento BCE, pagamento discrezionale dei coupon a certi detentori di obbligazioni, etc.), Almunia punta il dito anche sulle retribuzioni eccessive degli amministratori “that are well in excess of what has been accepted by the European Commission in comparable cases”. Da rimanere senza parole. Ci sembra che ce ne sia abbastanza per dichiararci sconcertati e per annunciare, speriamo con la più larga convergenza possibile, la presentazione, in occasione del prossimo consiglio comunale, di una mozione perché il Comune eserciti quanto prima nei confronti degli organi amministrativi della Fondazione MPS, a cui dobbiamo questa incresciosa situazione, una azione di responsabilità che oggi sembra quanto mai doverosa.

Lettera inviata il 19 luglio al direttore del Corriere di Siena

Gentile Direttore,
nel suo commento sulla decisione di abolire il tetto del 4% al diritto di voto dei soci privati presa dalla recente assemblea straordinaria della banca Monte dei Paschi grazie al voto determinante della Fondazione Lei mi colloca tra coloro che “ritengono che l’abolizione del 4% rappresenti la definitiva perdita della senesità del Monte dei Paschi”. Comprendo la esigenza giornalistica di semplificazione, ma la mia posizione è diversa. In occasione della mia dichiarazione di voto in consiglio comunale ho affermato, come tutti possono verificare, di non essere contrario in via di principio alla abolizione del vincolo del 4% se fosse dimostrata la sua utilità per la Banca. Ero contrario alla sua abolizione da parte di una Fondazione in scadenza di mandato e sfiduciata dalle stesse forze politiche che l’avevano nominata, ritenendo che sarebbe stato più corretto ed opportuno aspettare pochi giorni per consentire l’insediamento della nuova Deputazione, designata oltretutto con le nuove regole che limitano l’ingerenza della politica. La nuova Deputazione avrebbe potuto interloquire con ben altra autorevolezza con il top management della Banca e tutelare al meglio gli interessi della Fondazione e quindi della Comunità. La “senesità” o meno della Banca è oggi solo un diversivo, un falso problema già risolto quando il Pd nazionale di D’Alema e Rosy Bindi ha deciso, tramite Ceccuzzi, di commissariare il Pd senese collocando  Alessandro Profumo al vertice del Monte dei Paschi. E poco importa se quasi duemila famiglie si ritroveranno “esternalizzate”, tutto va per il meglio: il Siena  si iscriverà alla B e dall’anno prossimo le Contrade riceveranno nuovamente qualche euro di protettorato.
Enrico Tucci

CITTADINI DI SIENA: Non hanno vinto gli Innovatori, ma il Partito

In questi giorni la attenzione mediatica nazionale si è di nuovo appuntata su Siena ed in particolare sul consiglio comunale straordinario del 12 luglio dedicato all’indirizzo da dare alla Fondazione Mps in occasione della sua partecipazione alla assemblea straordinaria dei soci della Banca convocata per il 18 luglio, con all’ordine del giorno anche la modifica dell’art.9 dello statuto e conseguente abolizione del tetto del 4% al voto dei soci privati.
Tutti gli organi di stampa hanno ad arte presentato la contesa in atto in consiglio comunale come uno scontro tra Innovatori ed Oscurantisti, non tralasciando di ricordare, forzando i fatti, che l’abolizione del vincolo del 4% era prescritta dalla Repubblica Italiana, dagli organi di controllo bancari ed imposta dall’Europa.
Gli Innovatori hanno vinto: la maggioranza ha approvato la sua mozione, senza toccarne una virgola, nella quale non si dice un bel niente e quindi si dà alla Fondazione, che ne ha infatti subito approfittato, il via libera alla abolizione.
Gli Oscurantisti, gente arretrata con l’anello al naso, che in nome della mai troppo abusata “senesità” avevano l’insana la pretesa di mantenere la presa della Fondazione sulla Banca sono stati fortunatamente sconfitti.
Per quanto ci riguarda, come gruppo consiliare Cittadini di Siena, non ci riconosciamo affatto in questa rappresentazione riduttiva e un po’ caricaturale della realtà.
Lo scontro non è stato affatto tra Innovatori ed Oscurantisti, ma tra chi ha sostenuto le ragioni di un Partito, i cui vertici stanno in ben altre sedi e si dimostrano capaci di condizionare pesantemente i media, e chi ha sostenuto semplicemente le ragioni della Comunità, da quello stesso Partito impoverita ed umiliata, con un documento unitario che supera le divisioni emerse in occasione del ballottaggio.
La nostra posizione è stata chiara e, giudichino i cittadini, del tutto ragionevole: nessun pregiudizio alla abolizione del tetto del 4 % se dimostrato utile alla Banca Mps, ma non ora, da parte di una Fondazione a fine mandato e quindi senza alcuna possibilità di vera interlocuzione col management della Banca, con ricadute non sufficientemente discusse e senza che vengano prese in esame proposte alternative alla abolizione tout court che pure potrebbero essere avanzate.
La nostra richiesta, che sappiamo condivisa da molti consiglieri della maggioranza poi costretti dalle circostanze al “muro contro muro”, era semplicemente che la questione fosse rimandata del poco tempo necessario all’insediamento dei nuovi Organi Amministrativi della Fondazione Mps, tra l’altro designati con le nuove regole che ridimensionano la rappresentanza “politica”. Il 4 agosto è molto vicino, tutta questa fretta sinceramente ci è sembrata sospetta. Speriamo ardentemente di esserci sbagliati.

Intervista di Enrico Tucci su Prima Pagina di Chiusi: SIENA. IL FUTURO DI MPS IN VISTA DELL’ASSEMBLEA DEI SOCI DI GIOVEDI’. IL PARERE DI ENRICO TUCCI IL CONSIGLIERE DI MINORANZA DI CITTADINI DI SIENA: “SOLO LA NUOVA DEPUTAZIONE POTREBBE AVERE L’AUTOREVOLEZZA DI “TRATTARE” CON PROFUMO”

SIENA – Giorni cruciali nella città del Palio. giovedì 18 Luglio, si terrà l’Assemblea dei soci che dovrà decidere, tra le altre cose del famoso vincolo del 4%. L’articolo della discordia è il 9, anche se verrranno discusse modifiche di altri articoli. Il prospetto informativo dell’assemblea (ritrovabile al sito www.mps.it) dichiara: “Il progetto portato all’attenzione dell’Assemblea contempla proposte di modifiche statutarie di portata diversa. La prima modifica che si sottopone alla deliberazione dell’Assemblea riguarda l’eliminazione del limite massimo al possesso azionario pari al 4% per i soci diversi dalla Fondazione Monte dei Paschi di Siena previsto dal vigente art. 9 dello statuto sociale. La modifica proposta, che verrà esaminata più in dettaglio nel prosieguo, risponde, principalmente, alla richiesta formulata dalla Banca d’Italia di rimuovere tale limite che potrebbe ostacolare la realizzazione dell’operazione di aumento di capitale deliberata dall’Assemblea Straordinaria dei Soci il 9 ottobre 2012 e realizzabile, in ragione dell’esclusione del diritto di opzione, con il potenziale ingresso di investitori terzi interessati. Ciò risulta anche applicabile ad ogni altra operazione di rafforzamento patrimoniale che potrebbe prospettarsi nel prossimo futuro”. Nella modifica introdotta al suddetto articolo la correzione sarebbe netta e precisa: “Non sono previsti limiti al possesso di azioni della Società”.

In questi mesi, feroci polemiche sono nate sul famoso tetto del 4%. Anche Venerdì 12 Luglio in un Consiglio comunale fiume, ci sono state versioni e posizioni contrapposte. Uno degli esponenti della minoranza, Enrico Tucci, di Cittadini di Siena, a caldo aveva scritto: “Oggi la città di Siena ha perso una grande occasione, quella di trovarsi unita di fronte ad una evidente forzatura che mette a repentaglio forse irreparabilmente il secolare legame con la sua Banca. In consiglio comunale maggioranza e minoranza non sono riuscite ad arrivare ad una posizione condivisa su di una questione sulla quale, con minime sfumature, tutti i consiglieri erano apparentemente d’accordo: la opportunità che la modifica dell’art. 9 dello statuto della Banca MPS, che stabilisce un tetto del 4% per il diritto di voto dei soci privati, non dovesse aver luogo il prossimo 18 luglio ad opera di una Fondazione in imminente scadenza di mandato, ma dovesse casomai essere gestita, con tutte le cautele del caso, dalla nuova Fondazione che si insedierà il prossimo 4 agosto”.

In merito a questo ed anche ad altro abbiamo fatto qualche domanda al Dott. Enrico Tucci.

1) Tranciato definitivamente il cordone ombelicale banca-città?

E’ molto probabile che tutta questa fretta di abolire il vincolo del 4% al tetto di voto dei soci privati preluda ad un rapido aumento di capitale attuato con un nuovo socio scelto da Profumo in beata solitudine senza dover sentire l’opinione di nessuno se non quella dei suoi referenti, che sicuramente non stanno a Siena. Noi non siamo affatto pregiudizialmente contrari a questa modifica di statuto della Banca MPS, ma riteniamo che vada posta all’attenzione della nuova Deputazione della Fondazione che si insedierà il 4 agosto. Non è detto per esempio che non esistano alternative alla abolizione tout court del vincolo che potrebbe essere portato ad una diversa e più alta percentuale, diciamo dell’ordine del 8-10%, cogente per tutti, Fondazione inclusa. Così come non è scritto da nessuna parte che l’aumento di capitale di un miliardo, se basterà, debba essere sostenuto interamente da un solo socio che diventerebbe de ipso il padrone (MPS capitalizza attualmente in Borsa meno di due miliardi e mezzo): si potrebbe pensare a dieci soci che sottoscrivano ognuno cento milioni, e così via. Solo la nuova Deputazione potrebbe avere l’autorevolezza di “trattare” con Profumo su questo tema di cruciale importanza per Siena che vorremmo far uscire da questa vicenda con una Fondazione che conservi un minimo di patrimonio al netto dei debiti.

2)Dialettica maggioranza-opposizione in Consiglio. Sue valutazioni.

La vicenda ha ricompattato le opposizioni dopo la vicenda del ballottaggio e ha dimostrato crepe nella maggioranza. Mi riferisco non tanto al voto pro conservazione del 4% da parte di due esponenti di Siena Cambia (teoricamente in maggioranza) facenti riferimento alla associazione Confronti di Alberto Monaci, quanto al fatto che gran parte dei consiglieri di maggioranza era in realtà favorevole al rinvio della decisione da parte della Fondazione e c’è stata una evidente forzatura del Capogruppo Pd per riportarli all’ovile. Per questa volta è andata così, anche perchè la fuga in avanti dei due di Siena Cambia è apparsa quasi provocatoria, ma per il futuro non giurerei affatto sulla compattezza della maggioranza e nemmeno dello stesso gruppo consiliare Pd, diviso tra ceccuziani e valentiniani. Il sindaco Valentini per questa volta non ha ritenuto di esporsi più di tanto, avendo affermato comunque che ci troviamo in questa situazione per colpa di “una banda di delinquenti” e non mi sembra poco. In futuro, anche in relazione alla dialettica tra renziani e non all’interno di un Pd più lacerato che mai, potrebbe esserci qualche novità interessante.

3) Cosa prevede per il 18 Luglio?

Il 18 luglio, a meno di avvenimenti imprevisti e ad oggi imprevedibili, mi aspetto che Mancini come presidente della Fondazione Mps voti a favore di tutte le modifiche di statuto della Banca Mps richieste da Profumo, inclusa quella dell’art. 9 che appunto fissa il famoso tetto del 4%. D’altra parte Mancini ha davanti a sé un’occasione unica per riscattarsi degli errori passati, dall’avallo dell’acquisto di Antonveneta in giù. Speriamo che la colga.

David Busato

CITTADINI DI SIENA: Valentini non ha saputo, o voluto cogliere una grande occasione.

Oggi la città di Siena ha perso una grande occasione, quella di trovarsi unita di fronte ad una evidente forzatura che mette a repentaglio forse irreparabilmente il secolare legame con la sua Banca.
In consiglio comunale maggioranza e minoranza non sono riuscite ad arrivare ad una posizione condivisa su di una questione sulla quale, con minime sfumature, tutti i consiglieri erano apparentemente d’accordo: la opportunità che la modifica dell’art. 9 dello statuto della Banca MPS, che stabilisce un tetto del 4% per il diritto di voto dei soci privati, non dovesse aver luogo il prossimo 18 luglio ad opera di una Fondazione in imminente scadenza di mandato, ma dovesse casomai essere gestita, con tutte le cautele del caso, dalla nuova Fondazione che si insedierà il prossimo 4 agosto. La responsabilità maggiore del mancato accordo la porta certamente il sindaco Valentini che in nessun momento ha dato l’idea di credere davvero di poter arrivare ad un documento unitario nonostante tutte le belle parole spese nel consiglio di insediamento di fine giugno. La nostra impressione è che il Pd senese non abbia alcun reale margine di manovra sulla questione Monte dei Paschi. Evidentemente, e questo vale anche per la CGIL come si è visto in queste ultime ore, chi a Roma e in Europa ha deciso che il Monte dei Paschi sotto la guida di Profumo deve prendere altre strade non vuole interferenze e non c’è Valentini che tenga. Speriamo solo che alla fine dei giochi la Fondazione esista ancora.

Incontro pubblico su Fondazione MPS – Martedì 9 Luglio

OSSERVATORIO CIVICO 09.07.2013

L’Osservatorio Civico organizza per il 9 Luglio, ore 21.00, a Palazzo Patrizi, l’incontro pubblico sul tema: “Modifiche statutarie Fondazione MPS e Banca MPS: tranciato il cordone ombelicale con il Territorio?” .

La cittadinanza è invitata a partecipare.

Osservatorio Civico

Comunicato Stampa: Modifiche statutarie di Fondazione MPS e Banca: tagliato il cordone ombelicale con il Territorio?