Chiarezza sulla richiesta di “azione di responsabilità” del Comune nei confronti degli amministratori della Fondazione MPS

Sui giornali, essenzialmente on line, su alcuni blog e su Facebook in questi giorni si sono intersecati interventi, da parte di vari esponenti della minoranza, su quanto accaduto nel consiglio comunale del 8 agosto in merito alla richiesta di una azione di responsabilità nei confronti della Fondazione Mps per i disastri perpetrati in evidente violazione dello statuto.
Poichè abbiamo modo di ritenere che anche l’osservatore più attento a questo punto possa avere le idee un po’ confuse proviamo a ricapitolare quanto è accaduto, avvalendoci dei documenti ufficiali.

Nell’Ordine del Giorno del consiglio comunale del giorno 8 agosto erano iscritte tre mozioni (per i non addetti ai lavori la mozione è in sintesi una proposta rivolta agli organi di governo, sindaco e giunta, prevede una illustrazione da parte del proponente, una discussione plenaria, dichiarazioni di voto e votazione), la seconda delle quali, che riportiamo integralmente a seguire, era presentata da Cittadini di Siena (Tucci), Movimento Siena 5 Stelle (Aurigi e Pinassi) e Sinistra per Siena (Vigni).
La trovate nel blog nella sezione consiglio comunale 8 agosto 2013 tra le mozioni al numero 4.02.

Oggetto: richiesta di azione di responsabilità nei confronti degli Organi Amministrativi della Fondazione MPS.

Premesso

che la Fondazione MPS, come recita l’art. 1 del suo statuto, è un’emanazione del territorio e della Comunità Senese, avendo ricevuto in conferimento l’enorme patrimonio mobiliare ed immobiliare dell’ex Istituto di Credito di Diritto Pubblico Monte dei Paschi di Siena, a sua volta erede diretto del Monte dei Paschi di Siena “creato per voto della Magistratura e del Popolo senese nel 1622 ( …) e poi riunito al Monte dei Paschi di Siena fondato nel 1472”;

che gli art. 3 e 4 dello Statuto della Fondazione MPS prescrivono, tra le varie cose, che “La Fondazione persegue i propri fini istituzionali salvaguardando la consistenza del suo patrimonio e promuovendone la valorizzazione. Amministra il proprio patrimonio secondo criteri prudenziali di rischio e di economicità tali da conservare il valore ed ottenere un’adeguata redditività. Amministra le partecipazioni detenute nel rigoroso rispetto delle finalità statutarie”, e che “La Fondazione non può contrarre debiti per un importo complessivo superiore al 20% del proprio patrimonio”;

che in più occasioni sono state presentate nelle sedute del passato Consiglio Comunale interrogazioni e mozioni sulla sempre più pesante situazione della Fondazione MPS e della Banca MPS da essa controllata e/o partecipata, senza ottenere adeguate risposte;

considerato

che il titolo di Banca MPS, avendo perso il 95% del suo normale valore, è ormai da tempo a valori minimi, e di conseguenza è sempre più esiguo il patrimonio della Fondazione MPS, poco accortamente concentrato su questo unico asset;

che la partecipazione della Fondazione MPS nella Banca MPS si è sempre ridotta, attestandosi ora a ca. il 33%, e che, anche alla luce della modifica dello statuto votata dalla Fondazione MPS del limite di voto al 4% per i soci privati, è necessariamente destinata a ridursi ulteriormente e pesantemente;

che la Fondazione MPS ha inopportunamente contratto debiti per fronteggiare l’ultimo aumento di capitale, a fronte dei quali ha concesso in garanzia tutte le quote della Banca MPS rimaste attualmente in suo possesso;

che il tutto debba addebitarsi all’approvazione che la Fondazione MPS, già azionista di maggioranza assoluta ed ora di maggioranza relativa (ma maggioranza assoluta nelle Assemblee dei soci MPS) non ha mai fatto mancare alle spericolate operazioni architettate dal vertice della Banca MPS (vedasi soprattutto acquisizione della Banca 121 e della Banca Antonveneta, ma non solo);

che la Fondazione MPS è rimasta del tutto indifferente al fatto che alcune voci, anche di ex dirigenti della Banca MPS, proprio nelle Assemblee dei soci della Banca MPS si siano levate a dimostrare l’assoluta perniciosità delle scelte gestionali della Banca stessa;

che a seguito di tale sciagurata gestione la Banca MPS abbia smesso quasi subito di produrre utili, e subito dopo a dichiarare perdite nella gestione tipica, coperte contestualmente dalle plusvalenze ricavate dalla vendita di cespiti attivi (immobili e partecipazioni) fino a dover dichiarare negli ultimi due esercizi perdite per un totale di 8mld di euro, per cui dei 20mld stimati all’atto della privatizzazione del 1995, alla data odierna ne residuano appena 2,4;

che conseguentemente la Fondazione MPS ha visto ridursi il proprio capitale – rappresentato originariamente dal possesso dell’intero capitale della Banca più l’ingente patrimonio proprio – a neanche 700mln in massima parte rappresentati da azioni della Banca cedute in pegno come sopra detto

che come ulteriore pesante conseguenza, la Fondazione non eroga più risorse al suo territorio di riferimento;

che tutto ciò è avvenuto nell’arco temporale di appena una quindicina di anni, per cui si è trattato di una perdita annua di ricchezza valutabile a ben oltre 1,5mld all’anno, senza mai che gli organi dirigenti della Fondazione abbiano sollevato la minima osservazione, anzi approvando in ogni sede ed entusiasticamente il proprio operato e quello della Banca MPS;

tutto ciò premesso e considerato

si chiede al Sig. Sindaco

di intraprendere un’azione di responsabilità nei confronti dei componenti degli Organi Amministrativi della Fondazione MPS che saranno ritenuti responsabili di avere agito in difformità di quanto prescritto dallo statuto e di avere compiuto una serie impressionante di errori gestionali, causando la perdita del controllo e della Senesità della Banca MPS, una spaventosa distruzione di patrimonio e un ingente indebitamento della Fondazione MPS, che potrebbe portare a breve alla perdita quasi totale della residua partecipazione nella Banca MPS e a mettere in dubbio la sopravvivenza della stessa Fondazione MPS.

All’Ordine del Giorno dello stesso consiglio comunale era iscritta, al numero 10, una interrogazione (per i non addetti ai lavori le interrogazioni prevedono una breve illustrazione, una risposta da parte degli organi di governo Sindaco e Assessore competente, e una dichiarazione di soddisfazione o insoddisfazione da parte dell’interpellante. Non prevedono né discussione né voto) presentata da Nero su Bianco (Cortonesi, Bianchini), Moderati di Centrodestra (Staderini, Corsi), Siena Rinasce (Giordano), Impegno per Siena (Falorni) che a seguire riportiamo integralmente (la trovate al numero 1.10 delle interrogazioni)

“Al Signor Sindaco del Comune di Siena
I sottoscritti consiglieri comunali presentano la seguente interrogazione avente come oggetto Fondazione MPS – azione di responsabilità verso gli amministratori

Ritenuto che ogni cittadino senese abbia il dovere di vigilare affinché il patrimonio pubblico venga correttamente e proficuamente gestito, nell’interesse della collettività. Tra questi anche la ex proprietà della Banca MPS, esercitata oggi per il tramite della Fondazione MPS.
Considerato che gli organi amministrativi della Fondazione MPS (Deputazione di Indirizzo e Deputazione Amministratrice) nel mandato che è in scadenza, hanno visto ridurre in maniera importante il patrimonio di proprietà, oltre a contrarre una situazione debitoria di rilevante entità
CHIEDONO DI CONOSCERE
se il Sindaco ritenga opportuno, nell’interesse della comunità senese, valutare la possibilità di effettuare una verifica se gli amministratori del mandato amministrativo in scadenza, hanno operato in conformità alla legge, allo statuto e scopo della Fondazione MPS e posto buona diligenza nella gestione del patrimonio amministrato.”

Questa interrogazione non è nemmeno stata illustrata per mancanza di tempo (alle interrogazioni vengono dedicati in totale 90 m’ in ogni seduta e in questa occasione siamo arrivati alla n. 8).

Nel corso della discussione, resa possibile ESCLUSIVAMENTE dalla presentazione della mozione, e parliamo di un tema che aveva pervaso tutta la campagna elettorale nel corso della quale tutti o quasi, ma sicuramente Valentini e Neri, si erano sempre espressi con parole di fuoco nei confronti della Fondazione ed avevano giurato e spergiurato di intraprendere appena eletti una azione di responsabilità, la maggioranza ha presentato un suo Ordine del Giorno, a firma di Bufalotti (Pd), Cappelli (Siena Cambia) e Cannamela (SEL), in relazione alla mozione, che integralmente riportiamo (la trovate nel blog come ODG BUFALINI).

Oggetto: azione di responsabilità nei confronti degli organi amministrativi nella Fondazione MPS.
Premesso
Che lo statuto della Fondazione MPS recita
art.3 punto 1
“La Fondazione Monte dei Paschi di Siena ha piena capacità di diritto privato e persegue fini di utilità sociale … mantenendo e rafforzando i particolari legami con Siena e il suo territorio e le sue Istituzioni – legami plurisecolari e consolidati dagli atti normativi vigenti – anche nella continuazione della originaria finalità di beneficenza e nel compito di favorire ed incoraggiare, anche con interventi a sostegno dei programmi e dei progetti del Comune e della Provincia di Siena e degli Enti pubblici e privati presenti nel suo territorio storico di riferimento, la promozione dello sviluppo economico, assecondando la realizzazione e la gestione di infrastrutture e di servizi che migliorino l’assetto del territorio senese, la qualità di vita della sua comunità e l’insediamento delle attività produttive che facilitano il raggiungimento degli obiettivi  predetti …
Art. 3; punto 1 bis
La Fondazione svolge la propria attività in piena indipendenza ed autonomia secondo principi di economicità e di programmazione annuale e pluriennale, tenendo conto delle istanze e dei bisogni provenienti dal territorio.
Art. 3 punto 2
La Fondazione persegue i propri fini istituzionali salvaguardando la consistenza del suo patrimonio e promuovendone la valorizzazione …
Art. 4 punto 3
La Fondazione amministra il proprio patrimonio secondo criteri prudenziali di rischio e di economicità in modo da conservarne il valore ed ottenerne una adeguata redditività …
Che gli accadimenti a tutti noti degli ultimi tempi hanno posto in luce evidenti e gravi fatti gestori che indubitabilmente hanno causato un pesante depauperamento del patrimonio della Fondazione con conseguente pregiudizio della “partecipazione nella Banca MPS” primo e fondamentale elemento costitutivo del patrimonio stesso;
Che non sembra sussistere dubbio circa l’esistenza di un danno al patrimonio della Fondazione, con evidenti drammatiche ricadute sul tessuto sociale ed economico del territorio di riferimento e particolarmente per la nostra collettività cittadina;
Che si pone conseguentemente la questione di una verifica delle possibili responsibilità degli Amministratori della Fondazione circa l’inadempimento delle norme statutarie e di provare quindi che da quell’inadempimento sia derivato alla Fondazione un danno patrimoniale rilevante e perseguibile;
Che è certo che l’azione di responsabilità può essere legittimamente intrapresa, per espressa previsione statutaria dalla Deputazione Generale della Fondazione – art.8 punto 2 lettera P – “La Deputazione Generale ha competenza in tema di … Esercizio dell’azione di responsabilità nei confronti dei componenti gli organi di amministrazione e di controllo della Fondazione
IL CONSIGLIO COMUNALE
ferma restando la capacità di azione giudiziaria da parte della Deputazione Generale in ossequio alla previsione statutaria così come richiamata in premessa
IMPEGNA
il signor Sindaco a voler disporre una indispensabile verifica legale circa la sussistenza o meno in testa al Comune, quale supremo tutore e garante dei diritti della comunità senese, della legittimazione a promuovere l’azione di responsabilità nei confronti degli amministratori e di chi risulterà comunque responsabile dei comportamenti che hanno portato alla grave crisi istituzionale e finanziaria della Fondazione MPS al fine di consentire al Comune stesso l’eventuale esercizio della azione di responsabilità nei confronti dei citati organi della Fondazione e riferite quindi al consiglio comunale.

Alle 19.55 del giorno 8 agosto la discussione è stata “congelata” con l’impegno del Sindaco di ottenere dall’Uffico Legale del Comune un parere in ordine alla possibilità o meno da parte del Comune di intraprendere la azione di responsabilità.

E’ evidente che, almeno da parte nostra, un parere negativo non comporterà il ritiro della mozione, ma la presentazione di un opportuno emendamento per porre comunque ognuno di fronte alle sue responsabilità, perché di chiacchiere e di fughe in avanti senza passare ai fatti da parte della maggioranza e, dispiace dirlo, da parte anche del cosiddetto Baricentro Civico di Neri, finora ce ne sono state anche troppe.

Eugenio Neri, che forse per dimenticanza non ha firmato neppure l’interrogazione presentata dai consiglieri che a lui fanno riferimento, ha rilanciato sulla stampa la richiesta di una commissione di inchiesta comunale ai sensi dell’art. 17 comma 6 dello Statuto e dell’art. 23 del Regolamento del Consiglio Comunale

http://www.sienafree.it/economia-e-finanza/264-economia-e-finanza/52639-eugenio-neri-una-commissione-dinchiesta-sulla-fondazione-mps

Da parte nostra, nell’aderire senza problemi a questa iniziativa, abbiamo pubblicamente invitato il consigliere Neri a votare a favore della nostra mozione in coerenza con quanto sostenuto nel corso di tutta la campagna elettorale

http://www.ilcittadinoonline.it/news/163055/Cittadini_di_Siena___Neri_voti_la_nostra_mozione_.html

CONCLUDENDO AD OGGI

  1. La questione della azione di responsabilità del Comune nei confronti della Fondazione è stata effettivamente sollevata solo da Cittadini di Siena, Movimento 5Stelle e Sinistra per Siena con la mozione presentata e discussa nel consiglio comunale del giorno 8 agosto 2013
  2. I consiglieri del cosiddetto Baricentro Civico, escluso Neri che non l’ha firmata, si sono limitati a presentare una interrogazione chiedendo “se il sindaco ritenga opportuno … valutare la possibilità …” francamente incomprensibile nel suo significato politico.
  3. La maggioranza ha fatto buon viso a cattico gioco contrattaccando con un ordine del giorno che, sia pure in un italiano improbabile, perlomeno prende atto dell’importanza della questione
  4. Neri non si è pronunciato sulla mozione, ma lancia una azione diversiva chiedendo una commissione di inchiesta.

Continua

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