Archivio mensile:settembre 2013

CITTADINI DI SIENA e MOVIMENTO SIENA 5 STELLE: L’attacco a Laura Vigni da parte dei commercianti è spropositato ed inopportuno

In questi giorni due importanti associazioni locali di commercianti hanno attaccato con violenza inusitata la consigliera comunale Laura Vigni per aver osato, nella pienezza delle sue prerogative di amministratore sia pure di minoranza, interrogare il sindaco in merito agli spettacoli tenuti questa estate in Piazza del Duomo. Ognuno la può pensare in merito come crede, anche se per esempio la precisazione odierna dell’Assessore al Turismo che la società organizzatrice, pur avendo goduto di uno sconto del 50% sulla tariffa di occupazione del suolo pubblico, ancora non ha saldato il conto perché pretende un ulteriore sconto, non è rassicurante. Sugli spettacoli proposti ognuno ha il diritto di esprimere il suo personale, soggettivo, giudizio da cui nessuno può sentirsi offeso.
Per quanto riguarda invece il metodo, noi riteniamo che l’operato degli eletti sia da considerarsi insindacabile, se non dalla magistratura quando se ne ravvisino gli estremi nonché dagli elettori al momento opportuno e debba essere comunque rispettato soprattutto quando evidentemente motivato dall’amore per la Città, per cui dichiariamo piena solidarietà alla collega Vigni. Quando poi si afferma che “Non è certo il Consiglio Comunale di Siena che può sindacare su come alcuni di questi soggetti privati impiegano le proprie risorse umane ed economiche” e poi si chiede e si ottiene l’utilizzo di Piazza del Duomo qualcosa stona per cui invitiamo serenamente i dirigenti delle associazioni a riflettere sul ruolo della amministrazione comunale ed anche sul modello di turismo che hanno in mente. Da parte nostra faremo di tutto perché Siena non diventi una Venezia o peggio un San Marino: cercheremo di favorire un modello di sviluppo nel quale Siena possa mantenere le sue peculiarità e la sua unicità, conciliando ovviamente la cultura popolare con quella più alta, sicuri che anche le attività commerciali ne trarranno grande beneficio con piena soddisfazione degli imprenditori. Non pretendiamo che tutti condividano la lezione di Tomaso Montanari, ma tenerne debito conto potrà evitarci errori ed orrori di cui in futuro potremmo pentirci amaramente.
Firmato
Enrico Tucci (Cittadini di Siena)
Michele Pinassi (Movimento Siena 5 Stelle)
Mauro Aurigi (Movimento Siena 5 Stelle)

CITTADINI DI SIENA: sulla sicurezza passiamo subito dalle chiacchiere ai fatti, fin dal prossimo consiglio comunale

In questi giorni, solo grazie alla interrogazione presentata per il prossimo consiglio comunale da Michele Pinassi capogruppo del Movimento Siena 5 Stelle, siamo venuti a conoscenza di un nuovo episodio di tentata violenza ai danni di una nostra giovane concittadina, un episodio molto grave che il sindaco Valentini, crediamo con un riflesso condizionato, ha liquidato sotto la fattispecie del “brutto episodio”, ribadendo sulla base di sue personali considerazioni che metteremmo volentieri a confronto con quelle della vittima dell’aggressione e dei suoi familiari, che “Siena è e rimane una città sicura”.
Quello della sicurezza é un tema troppo spesso erroneamente e superficialmente etichettato “di destra” mentre è squisitamente civico e civile e semmai più “di sinistra” perché troppo spesso sono i più deboli a trovarsi indifesi di fronte a prepotenze, abusi e violenze.
Come rimarcato giustamente da Pinassi, molti dei problemi nascono dallo spopolamento del centro storico che è sempre meno presidiato dai cittadini e quindi alla mercé di scorribande da parte di maleducati e malintenzionati se non veri e propri delinquenti. Da parte nostra, per evitare che episodi del genere, od anche peggiori, si ripetano, riteniamo indispensabile iniziare immediatamente un percorso che assicuri maggiore sicurezza e libertà di movimento ai cittadini onesti attraverso il potenziamento della illuminazione pubblica e l’implementazione della videosorveglianza, gradatamente ma senza tentennamenti, sia in centro che nelle periferie, di cui troppo spesso ci si ricorda solo nel mese di campagna elettorale. Coerenti con tanti documenti ed anche con atti ufficiali del passato, nel prossimo consiglio comunale offriamo a tutti i consiglieri comunali la possibilità di schierarsi a favore della legalità e della sicurezza votando a favore della mozione presentata da Cittadini di Siena perché si proceda “gradualmente, ma in tempi brevi e sulla base di una programmazione cadenzata e resa pubblica, alla installazione della videosorveglianza e al potenziamento della illuminazione pubblica al fine di tutelare i beni artistici ed architettonici del Centro Storico e di garantire ai cittadini una maggiore vivibilità e sicurezza sia del centro storico che delle periferie … e ad “urgenti provvedimenti mirati alla riqualificazione del Centro Storico e ASL suo ripopolamento, favorendo il ritorno di famiglie di senesi e di contradaioli che potranno favorire il ripristino di quel naturale controllo del territorio che era peculiarità della nostra Città, coinvolgendo in questo progetto tutte le forze politiche e le Contrade”. Naturalmente tutti i miglioramenti, sempre possibili, saranno bene accetti senza pretesa alcuna di primogenitura, purché non si tenti per l’ennesima volta di eludere un problema molto sentito dai cittadini che hanno pieno diritto di muoversi liberamente e serenamente nella loro Città.

VALENTINI RISCHIA DI CADERE SUL BILANCIO … DEL 2011 !

In politica, come nelle altre attività umane, tutti i nodi vengono al pettine, prima o poi. Stavolta prima. Se, dopo la maretta delle commissioni, era lecito aspettarsi qualche problema nella maggioranza al momento della prossima approvazione di un bilancio preventivo 2013 sicuramente di non semplice quadratura, che le spaccature prendessero origine dal bilancio 2011 nessuno poteva aspettarselo.
La relazione dell’ispettore Cimbolini, per quanto riguarda il bilancio consuntivo 2011, quello che causò le dimissioni di Ceccuzzi perché non votato dai cosiddetti “dissidenti”, viene letta da Valentini e da ben otto dei dodici consiglieri del Pd (Bruttini, Guazzi, Leolini, Nesi, Periccioli, Persi, Petti e Vigni) in maniera specularmente diversa. Il sindaco nelle sue dichiarazioni ai Capigruppo e nel successivo comunicato stampa ha parlato di un consuntivo 2011 non proprio a posto, oggetto di rilievi della Corte dei Conti, poi sistemati. Insomma anche Ceccuzzi non si sarebbe dimostrato un grande amministratore,  pur senza combinare i disastri di Cenni. I furibondi consiglieri, evidentemente suscettibili come il loro leader, invece in un rovente comunicato, dotato di una sua comicità involontaria, si risentono perché “un documento così complesso non può essere discusso tramite riassunti di ‘regime’ che riprendono alcune parti e ne omettono altre in modo strumentale … Va segnalato come i primi tentativi d’inversione di tendenza nei conti dell’Ente si possano già intravedere nel corso del 2011” e chiedono che il Sindaco pubblichi il documento di Cimbolini che darebbe loro soddisfazione. Ad esacerbare ulteriormente gli animi ci si mettono poi con un altro incredibile comunicato proprio un paio di “dissidenti” che nei rilievi della Corte dei Conti e dell’ispettore del MEF trovano una conferma delle  loro buone ragioni e ne approfittano per invitare il segretario cittadino del Pd, Mugnaioli, alter ego di Ceccuzzi, a dimettersi. Valentini, vaso di coccio tra i vasi di ferro Ceccuzzi e Monaci, rischia di pagare molto caro il delitto di “leso Ceccuzzi” e di ritrovarsi dopo soli tre mesi senza maggioranza, visto che anche la sua lista Siena Cambia perde pezzi. Ci aspettiamo da parte del Sindaco nei giorni prossimi una veloce marcia indietro ed una delle tante inversioni ad U di cui è maestro. Speriamo che basti a placare Ceccuzzi e ad evitare a Siena un nuovo commissariamento che purtroppo sembra sempre più vicino.

CITTADINI DI SIENA: Il bilancio del comune è disastroso, ma Siena non Cambia

Neanche noi avremmo potuto dire meglio “in una fase difficile come questa dobbiamo prendere atto con dispiacere e severità di quanto la nostra città sia stata male amministrata … Le illegittimità denunciate nella relazione ministeriale sono la negazione dell’aspirazione al buongoverno e, cosa ancor più grave, la conseguenza di scelte disinvolte ed in alcuni casi di autentica irresponsabilità, che pagheranno i cittadini …”. Valentini dixit.
Peccato che queste affermazioni non siano la conseguenza di una doverosa ricognizione dei conti del Comune effettuata dal Sindaco/Assessore al Bilancio Valentini come promesso in campagna elettorale, ma la inevitabile ricaduta di una ispezione ministeriale che si è cercato inutilmente di tenere nascosta. Certo, anche noi “analfabeti amministrativi” siamo consapevoli che si tratta di materia delicata e che l’amministrazione non aveva l’obbligo, almeno in questa fase, di farne partecipi i consiglieri comunali, ma il Sindaco non ha tenuto nella giusta considerazione la eccezionalità della situazione: un comune disastrato in una Città depredata ed umiliata merita la massima trasparenza, con uno sforzo straordinario, adeguato alla gravità della situazione. Alla fine della storia il Sindaco, dopo aver dato del “terrorista della comunicazione” all’Eretico che ha diffuso i primi stralci della relazione dell’ispettore e dopo aver invitato i Capigruppo consiliari alla massima riservatezza, ha spifferato lui tutto ai giornali con lo smodato protagonismo che lo contraddistingue, giustamente stigmatizzato da Eugenio Neri. L’unica relativa consolazione è che finalmente, grazie al certosino lavoro del Dott. Cimbolini, è finito il balletto delle cifre sui conti del Comune, mai chiarite nemmeno dal Commissario. E’ finita, con la notizia di un buco di bilancio di cento milioni, anche la favola della buona amministrazione della sinistra che è riuscita incredibilmente ad indebitarsi proprio negli anni in cui la Fondazione erogava fior di contributi straordinari e nel contempo ad “ingessare” il bilancio rendendo difficilissimo il risanamento. Il Sindaco Valentini ha di fronte un compito improbo, reso ancora più difficile dal fatto di non poter contare su una maggioranza solida, a partire da quella che dovrebbe essere la sua lista che, parole di Valentini, “paga il prezzo di una composizione frettolosa”. Ma Siena e i senesi che c’entrano? Perché dovrebbero pagare le diatribe interne del Pd e dei suoi alleati? E’ il momento di rimboccarsi le maniche, parlare poco e lavorare molto perché i cittadini aspettano proposte, risposte e soluzioni. La lotta dei biglietti tra il Duomo di Siena e l’acquario di Genova non li appassiona.

CITTADINI DI SIENA: Valentini è un caso di analfabetismo istituzionale

Il sindaco Valentini questa volta ha passato la misura accusando le opposizioni di “analfabetismo amministrativo” perché sosterrebbero l’esistenza di un buco da venti milioni nei conti del Comune. Si dà il caso che il primo ed unico responsabile dell’allarmismo sui conti del Comune è proprio l’ineffabile sindaco che il giorno del Palio di agosto, quindi oltretutto fuori tema, ha dichiarato testualmente “Il Comune di Siena ha bisogno di trovare circa 20 milioni di euro entro i prossimi mesi per risollevare le casse dell’ente”.
Da parte della opposizione si sono registrate all’epoca solo più che giustificate critiche per aver sollevato la questione in un momento ed in una sede impropria, piuttosto che in consiglio comunale, nonché doverosa preoccupazione per la sorte dell’amministrazione.
La misura è colma perché nei giorni successivi i consiglieri comunali hanno avuto notizia della esistenza di una relazione molto critica nei confronti dell’operato della amministrazione comunale negli ultimi anni di governo del centrosinistra, frutto di una ispezione condotta all’inizio dell’anno dal Dott. Cimbolini  per conto del Ministero delle Finanze e dell’Economia, non da fonti istituzionali, ma dal blog dell’Eretico di Siena, al secolo Prof. Raffaele Ascheri.
E meno male che in campagna elettorale ed anche subito dopo la trasparenza era una delle priorità del governo Valentini! Oggi, invece di chiedere scusa si dà del “terrorista della comunicazione” a chi informa i cittadini e si annunciano inchieste interne per scoprire il delatore.
Caro Valentini, abbiamo letto attentamente la relazione dell’ispettore Cingolini e siamo estremamente preoccupati per i gravissimi problemi che questa amministrazione ha ricevuto in eredità da Cenni e Ceccuzzi. Ti invitiamo quindi a non attardarti in improbabili difese d’ufficio e ad evitare accuse sconclusionate e polveroni, ma a cambiare rapidamente passo cominciando dal prossimo consiglio comunale nel quale ci aspettiamo da parte tua una indispensabile operazione verità, già da troppo tempo attesa dalla comunità.

CITTADINI DI SIENA: la maggioranza si spacca nelle commissioni, cosa succederà sul bilancio?

Clamoroso in consiglio comunale: l’insediamento della Commissione Sanità e Servizi Sociali si è incagliato sulla elezione del Presidente.
La maggioranza ha dimostrato ancora una volta di essere sfaldata non riuscendo ad eleggere il consigliere Guazzi alla presidenza della Commissione nonostante tutti gli accordi che sarebbero maturati nelle ultime  ore. Fatale è stata la spaccatura nel gruppo di Siena Cambia con la consigliera Sabatini che si è messa di traverso, lamentando di essere stata informata dell’accordo raggiunto solo qualche  minuto prima della convocazione. La minoranza ha preso la palla al balzo proponendo l’autorevole candidatura di Eugenio Neri. Ambedue le candidature, messe in votazione, hanno riportato quattro voti favorevoli sui cinque necessari per l’elezione.
La sospensione della seduta per una verifica a cura del Segretario Generale di una qualche possibilità di uscire dall’impasse non ha sortito alcun risultato se non quello di un nuovo rinvio a tempi migliori (con nuove spese a carico della collettività).
Al di là delle toppe che saranno messe, non ci si può esimere da un pesante giudizio politico: questa maggioranza è inaffidabile e fa pagare alla Città, con la paralisi della azione amministrativa, il conto delle sue palesi contraddizioni. Il governo della Città è immobile esattamente come ai tempi del Commissario, col sindaco in mille faccende affaccendato, senza alcun costrutto.
Se la maggioranza si divide per una questione di secondo piano come una presidenza di commissione (meramente consultiva), figuriamoci cosa potrà succedere quando si parlerà del bilancio.