VALENTINI RISCHIA DI CADERE SUL BILANCIO … DEL 2011 !

In politica, come nelle altre attività umane, tutti i nodi vengono al pettine, prima o poi. Stavolta prima. Se, dopo la maretta delle commissioni, era lecito aspettarsi qualche problema nella maggioranza al momento della prossima approvazione di un bilancio preventivo 2013 sicuramente di non semplice quadratura, che le spaccature prendessero origine dal bilancio 2011 nessuno poteva aspettarselo.
La relazione dell’ispettore Cimbolini, per quanto riguarda il bilancio consuntivo 2011, quello che causò le dimissioni di Ceccuzzi perché non votato dai cosiddetti “dissidenti”, viene letta da Valentini e da ben otto dei dodici consiglieri del Pd (Bruttini, Guazzi, Leolini, Nesi, Periccioli, Persi, Petti e Vigni) in maniera specularmente diversa. Il sindaco nelle sue dichiarazioni ai Capigruppo e nel successivo comunicato stampa ha parlato di un consuntivo 2011 non proprio a posto, oggetto di rilievi della Corte dei Conti, poi sistemati. Insomma anche Ceccuzzi non si sarebbe dimostrato un grande amministratore,  pur senza combinare i disastri di Cenni. I furibondi consiglieri, evidentemente suscettibili come il loro leader, invece in un rovente comunicato, dotato di una sua comicità involontaria, si risentono perché “un documento così complesso non può essere discusso tramite riassunti di ‘regime’ che riprendono alcune parti e ne omettono altre in modo strumentale … Va segnalato come i primi tentativi d’inversione di tendenza nei conti dell’Ente si possano già intravedere nel corso del 2011” e chiedono che il Sindaco pubblichi il documento di Cimbolini che darebbe loro soddisfazione. Ad esacerbare ulteriormente gli animi ci si mettono poi con un altro incredibile comunicato proprio un paio di “dissidenti” che nei rilievi della Corte dei Conti e dell’ispettore del MEF trovano una conferma delle  loro buone ragioni e ne approfittano per invitare il segretario cittadino del Pd, Mugnaioli, alter ego di Ceccuzzi, a dimettersi. Valentini, vaso di coccio tra i vasi di ferro Ceccuzzi e Monaci, rischia di pagare molto caro il delitto di “leso Ceccuzzi” e di ritrovarsi dopo soli tre mesi senza maggioranza, visto che anche la sua lista Siena Cambia perde pezzi. Ci aspettiamo da parte del Sindaco nei giorni prossimi una veloce marcia indietro ed una delle tante inversioni ad U di cui è maestro. Speriamo che basti a placare Ceccuzzi e ad evitare a Siena un nuovo commissariamento che purtroppo sembra sempre più vicino.

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