Archivio mensile:ottobre 2013

ORDINE DEL GIORNO TUCCI VIGNI SU FONDAZIONE

Siena, 29/10/2013

Al pres. del Consiglio Comunale

CONSIGLIO COMUNALE DI SIENA

I sottoscritti consiglieri presentano il seguente ORDINE DEL GIORNO con oggetto: Atto di indirizzo per la Fondazione MPS.

PREMESSO

  • che la Fondazione MPS, come recita l’art. 1 del suo statuto, è una emanazione del territorio e della comunità senese, avendo ricevuto in conferimento l’enorme patrimonio mobiliare ed immobiliare dell’ex istituto di diritto pubblico Monte dei Paschi di Siena “creato per voto della magistratura e del popolo senese nel 1662 […] e poi riunito al Monte dei Paschi di Siena fondato nel 1472”;

 

CONSIDERATO

  • che il titolo di Banca MPS, avendo perso oltre il 95% del suo originario valore e che, di conseguenza, è sempre più esiguo il patrimonio della Fondazione MPS, poco accortamente concentrato su questo unico asset;

  • come a seguito di una sciagurata gestione, la Banca MPS abbia smesso di produrre utili e a dichiarare perdite nella gestione, coperte contestualmente dalle plusvalenze ricavate dalla vendita di cespiti attivi (immobili e partecipazioni) fino a dove dichiarare, negli ultimi due esercizi, perdite per un totale di 8 miliardi di €, per cui degli originari 20 miliardi stimati all’atto della privatizzazione, alla data odierna ne residuano appena 2,4.

  • che la partecipazione della Fondazione MPS nella Banca MPS si è progressivamente ridotta attestandosi attualmente a circa il 33,5% e che -anche alla luce della modifica di statuto votata dalla Fondazione MPS in merito all’abolizione del limite del 4% per il voto dei soci privati e di un aumento di capitale di almeno 2,5 miliardi, come richiesto dalla commissione europea- è necessariamente destinata a ridursi drasticamente;

  • che la responsabilità politica di quanto accaduto va interamente in capo alle forze politiche che hanno governato la città negli ultimi decenni, mediante varie coalizioni di sinistra e centro-sinistra, non sufficientemente contrastate da una opposizione talvolta compiacente forse perché compartecipe al complesso sistema di potere che ha impoverito la comunità, in maniera ormai irreversibile;

 

TUTTO CIO’ PREMESSO E CONSIDERATO,

SI INDIVIDUANO I SEGUENTI INDIRIZZI PROGRAMMATICI

  • valutare opportune modifiche dello statuto della Fondazione MPS che consentano di ristabilire chiaramente il rapporto tra la Fondazione MPS e la comunità senese, rappresentata dai suoi consessi elettivi, riportando quindi il numero dei membri della Deputazione Generale designati dal Comune e dalla Provincia di Siena almeno alla metà dei componenti e valutando la possibilità di introdurre una qualche forma di vincolo di mandato per i designati;

  • porre in atto opportune azioni di consistente riduzione al ribasso dei compensi degli amministratori e delle figure dirigenziali, legandole al risultato conseguito, nella garanzia dei livelli occupazionali dei dipendenti;

  • azzeramento dei gettoni di presenza per la deputazione amministratrice ed equiparazione a quello dei consiglieri comunali per la deputazione generale.

  • porre in atto ogni possibile azione per mettere in sicurezza l’ormai esiguo patrimonio della Fondazione, in accordo con le autorità di vigilanza, per quanto occorra all’equilibrio di bilancio e l’eliminazione di tutte le pendenze debitorie, in modo da riportare la Fondazione alla sua attività propria di sostegno della comunità senese;

  • procedere all’avvio di una azione di responsabilità nei confronti dei precedenti amministratori, come richiesto dall’Ordine del Giorno approvato dal Consiglio Comunale nel settembre scorso;

  • valutare ogni azione opportuna, con l’eventuale coinvolgimento di altri Enti o Istituzioni o con l’apporto di capitale privato, al fine di tutelare e possibilmente valorizzare le partecipazioni ritenute strategiche per il tessuto economico, produttivo e sociale del territorio senese;

 

IL CONSIGLIO COMUNALE

da mandato al Sindaco di invitare i membri della Deputazione Generale della Fondazione MPS designati dal Comune, nel rispetto della loro autonomia sancita dallo statuto dell’Ente, a dare concretezza alle linee programmatiche espresse, a garanzia e tutela della comunità senese.

 

 

I sottoscritti consiglieri

 

Enrico Tucci

 

Laura Vigni

 

 

 

TUCCI e VIGNI: sulla Fondazione è necessaria la massima chiarezza senza illudere i cittadini

Oggi in consiglio comunale abbiamo assistito ad una scadente recita da parte della maggioranza, e non solo, purtroppo con oggetto un argomento molto serio, il destino della Fondazione Mps.
Si è parlato in Comune di linee di indirizzo da dare alla Fondazione quando ormai tutti i giochi sono fatti in quanto la Deputazione Amministratrice ha già licenziato sia il piano di programmazione pluriennale, sia, questa mattina stessa, quello per il prossimo anno. La mozione presentata dalla maggioranza, così come alcuni ordini del giorno, chiedono di fatto l’impossibile: tutelare e mettere in sicurezza il patrimonio della Fondazione e nel contempo farle mantenere un ruolo strategico nella Banca. Una vera e propria mission impossible in uno scenario nel quale la quota azionaria detenuta dalla Fondazione MPS è destinata, in virtù soprattutto dell’imminente aumento di capitale di 3 miliardi, a ridursi drasticamente. Né la mozione, né gli ordini del giorno hanno fatto menzione di responsabilità politiche, seppure evidenti. Da parte nostra, nell’ambito della ricerca di trasparenza che ci contraddistingue, abbiamo formulato un ordine del giorno che, nel richiamare le responsabilità del sistema Siena nel disastro di Banca e Fondazione, chiede opportune modifiche di statuto per ribadire il legame con la comunità, una drastica riduzione dei compensi di amministratori e dirigenti, la tutela del residuo esiguo patrimonio perché la Fondazione possa tornare alla sua attività propria, di sostegno alla comunità senese.

CITTADINI DI SIENA: Registriamo con soddisfazione significative convergenze sulla sicurezza nell’interesse della Città

Ci dichiariamo veramente molto soddisfatti dell’odierno intervento di Siena Cambia che auspica interventi mirati per aumentare la sicurezza nella nostra Città, ancora vivibile, ma di certo non più isola felice di tranquillità e benessere come in un passato neppure troppo lontano. Il tema della sicurezza, civico e civile, è stato uno dei nostri cavalli di battaglia nella recente campagna elettorale e, di conseguenza, oggetto di una nostra mozione presentata in occasione dello scorso consiglio comunale, ma non discussa per motivi di tempo. Nella mozione, che illustreremo il 29 ottobre, chiediamo che il sindaco prenda atto della necessità di assicurare una maggiore sicurezza e tranquillità ai suoi concittadini residenti tanto nel centro storico che nelle periferie, tanto più necessarie in un momento di crisi come l’attuale, sia mediante provvedimenti a breve termine quali la videosorveglianza ed il potenziamento della illuminazione pubblica (anche con moderne tecnologie a basso impatto energetico che le combinino), sia con politiche di lungo respiro intese a ripopolare il centro storico. L’ordine del giorno di Siena Cambia anticipato sulla stampa ci conforta ulteriormente in una azione propositiva che possa trovare in consiglio comunale larghe convergenze su un argomento che non ha niente di ideologico, ma attiene esclusivamente alla civile convivenza e al benessere dei cittadini che deve essere per tutti gli amministratori la prima preoccupazione nella loro azione di governo.

Comunicato Stampa: FARE per Fermare il declino: irresponsabile e illegittimo il balletto dei dirigenti comunali

La giunta del Comune di Siena ha approvato una convenzione con l’Università degli Studi di Siena che consente agli organi dell’ ateneo di individuare esperti altamente qualificati fra i dipendenti comunali, ai quali attribuire incarichi di docenza (http://www.comune.siena.it/Il-Comune/Struttura/Finestra-sul-Comune/Comune-e-Universita-in-sinergia-per-qualificare-le-attivita-didattiche). Pare che l’esigenza di questa convenzione sia nata dal Dipartimento di Scienze della Formazione di Arezzo per coprire l’insegnamento di Storia dell’arte contemporanea mediante un esperto della gestione  e organizzazione di mostre e musei di arte contemporanea (esperto che si assume sia presente fra i dipendenti del Comune).
In attesa della pubblicazione del testo della convenzione – non ancora approvato dagli organi di governo dell’Università – avanziamo alcune perplessità su questo accordo.
Il Comune di Siena, a causa delle dissennate politiche di bilancio attuate dalle precedenti amministrazioni, si trova in una situazione di pre-dissesto ed è chiamato a rispondere ai numerosi rilievi emersi  in seguito all’ispezione condotta dal Ministero dell’Economia e delle Finanze sui suoi conti nel periodo 2008-2012 (http://eng.comune.siena.it/Il-Comune/Amministrazione-Trasparente/Controlli-e-rilievi-sull-amministrazione/Relazione-del-Ministero-delle-Finanze-sulla-verifica-amministrativo-contabile-presso-il-Comune-di-Siena).  Un’amministrazione responsabile dovrebbe quindi mobilitare tutti i dipendenti dell’ente, soprattutto i più qualificati,  chiedendo loro di contribuire in maniera più efficace al suo risanamento. Ad esempio, nei settori della cultura e del turismo, personale esperto della gestione e organizzazione di mostre e musei di arte contemporanea  potrebbe dedicarsi:
  • al Santa Maria della Scala, progetto mai decollato nonostante gli investimenti per la ristrutturazione, che pesano in bilancio sotto forma di prestiti molto onerosi (BOC);
  • al sistema di prenotazione dei musei in generale e della Chigiana in particolare (si legga http://www.ilcittadinoonline.it/news/164900/La_Chigiana_e_i_biglietti__un_percorso_ad_ostacoli.html);
  • ad una gestione efficace delle biglietterie;
  • ai musei comunali da valorizzare ed integrare in un percorso di visita cittadina;
  • al decoro della città.
Ed in generale, personale esperto potrebbe dedicarsi:
  • allo snellimento dei consigli di amministrazione delle partecipate;
  • alla revisione dei regolamenti comunali e delle procedure amministrative per semplificare gli adempimenti di cittadini e imprese nei confronti del Comune;
  • ad attrarre investimenti privati, necessari per lo sviluppo di attività produttive.
Per contro, la convenzione mal si concilia con gli obblighi previsti per i titolari dei contatti di insegnamento, che devono garantire tutte le attività formative previste dal regolamento didattico (per esempio la partecipazione agli appelli d’esame, la preparazione della prova finale e dei test intermedi, la presenza al ricevimento degli studenti).
Chiediamo quindi al sindaco Bruno Valentini di valutare con maggiore accortezza l’impiego delle risorse a disposizione del Comune e di spiegare quali vantaggi per l’ente si aspetta da questa convenzione con l’Università.
All’assessore al personale Mauro Balani domandiamo se intenda supplire ai dipendenti più qualificati, selezionati per i contratti di insegnamento, con assunzioni di nuovi dirigenti a tempo determinato e conseguenti aggravi per il bilancio del Comune: proprio in questi giorni sul sito istituzionale del Comune (http://www.comune.siena.it/Il-Comune/Gare-Concorsi-e-Avvisi/Concorsi-e-Avvisi/BANDI-E-AVVISI/Avvisi-e-bandi-in-pubblicazione) è stato pubblicato un bando per la copertura di un posto di dirigente in ambito amministrativo per i servizi istituzionali, le gare e appalti, la cultura e la promozione turistica.
Aggiungiamo che in un decreto (il D.P.C.M. 30 Dicembre 1993, n.593) (http://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario;jsessionid=PPXt3hXalctLmw0DC51d8Q__.ntc-as2-guri2a?atto.dataPubblicazioneGazzetta=1994-02-18&atto.codiceRedazionale=094G0028&elenco30giorni=false) sono elencati gli enti pubblici e le istituzioni di ricerca che possono stabilire convenzioni con le università per la stipula di contratti di insegnamento. Fanno parte dell’elenco l’Istituto superiore di sanità (ISS), l’Istituto italiano di medicina sociale, l’Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro (ISPESL), l’ISTAT, il Centro ricerche esperienze studi applicazioni militari (CRESAM), l’Istituto per le telecomunicazioni e l’elettronica della Marina Militare (MARITELERADAR), l’Area di ricerca di Trieste. Nel decreto non figurano i comuni: sappiamo come è andata  a finire quando Siena “ha fatto come le pareva” (il riferimento alla dichiarazione attribuita al dottor Cimbolini, ispettore del MEF, è intenzionale).

La Fondazione Mps manca di rispetto al consiglio comunale. E il Sindaco che fa?

In qualità di Capigruppo dei gruppi consiliari “Cittadini di Siena”, “Siena 5 Stelle” e “Sinistra per Siena”, intendiamo esprimere il nostro sconcerto e la nostra indignazione per come la Fondazione Mps si è comportata nei confronti del consiglio comunale.
Un paio di settimane fa, in conferenza dei Capigruppo, il consigliere Staderini aveva formalmente chiesto l’audizione del Presidente della Fondazione Mps Sig.ra Mansi in ordine alle decisioni strategiche che la Fondazione stessa sarebbe stata chiamata a prendere di lì a poco. Lunedì scorso il Presidente del consiglio comunale ci informava che la Sig.ra Mansi intendeva rimandare l’incontro con i Capigruppo perché “doveva ancora approfondire” e ci veniva proposto un incontro a breve con i quattro membri della Deputazione Generale designati dal Comune. Questa proposta veniva accettata, anche perché senza alternativa, ma manifestando chiaramente la preoccupazione che nel frattempo la Fondazione potesse riunire gli organi e prendere decisioni importanti, come da qualche voce nel frattempo giuntaci.
Ieri l’epilogo, comico se non fosse totalmente irrispettoso delle Istituzioni elette dai cittadini senesi.
E’ lo stesso Sindaco, in risposta ad una interrogazione urgente, a dichiarare che “ancora non c’è nessun orientamento preciso anche se confermo che oggi ci sarà effettivamente una riunione a Palazzo Sansedoni […] Chiedo agli organi della Fondazione Mps di maturare gli indirizzi in tempi ragionevoli e che al consiglio comunale sia dato modo e tempo di poterne discutere e dibattere”, oltre a confermare l’incontro con i designati di nomina comunale per il lunedì successivo.
A tarda serata, tornati a casa dopo un consiglio comunale durato dieci ore ed incentrato per l’appunto sui temi della legalità e della trasparenza, leggevamo sulla stampa online che la Fondazione Mps nel pomeriggio aveva approvato “il Documento di Programmazione Strategica Pluriennale”. Stamani, per buona misura, apprendiamo dalla agenzia Reuters che “Antonella Mansi, nuovo presidente della Fondazione Mps che è il maggiore azionista della Banca Mps con il 33.5%, oggi va al ministero deòll’Economia per informare, come è d’obbligo, la sua autorità di vigilanza che presto venderà azioni della conferitaria”.
Non sappiamo cosa pensino gli altri Capigruppo, ma da parte nostra non saremo presenti all’incontro di lunedì prossimo perché non intendiamo essere ulteriormente presi in giro. Aspetteremo, per quello che valgono, le “comunicazioni del Sindaco” in occasione del prossimo consiglio comunale a fine mese. Al Sindaco chiediamo invece pubblicamente quale sia la sua parte in questa tragica commedia: sapeva, era stato tenuto all’oscuro, o che altro? In ogni caso non ci sembra ne esca molto bene. Ci faccia sapere.

CITTADINI DI SIENA: Il consiglio comunale afferma l’importanza della trasparenza e della legalità nella azione amministrativa

L’azione del gruppo consiliare Cittadini di Siena per l’affermazione della legalità e della trasparenza nella azione amministrativa ha conseguito un importante risultato nel consiglio comunale di oggi. Sono infatti state approvate due fondamentali delibere proposte dal nostro Consigliere Enrico Tucci. La prima, approvata a larga maggioranza, impegna il Comune di Siena ad aderire alla Associazione Avviso Pubblico, che riunisce e rappresenta gli Enti pubblici impegnati nel diffondere i valori della legalità e della democrazia contro la diffusione di tutte le mafie. La seconda delibera discende direttamente dalla prima sancendo il principio che gli amministratori pubblici, in un momento come l’attuale di massimo distacco tra Cittadini ed Istituzioni, devono dare per primi il buon esempio in termini di legalità e trasparenza. E’ stata infatti approvata all’unanimità la sottoscrizione da parte del consiglio comunale della Carta di Pisa, codice etico per gli amministratori locali. Questo codice, che ai sensi della delibera si applica non solo al Sindaco, assessori e dirigenti comunali, ma anche a chiunque venga nominato o designato dal Sindaco a rappresentare l’amministrazione, formula regole molto stringenti su trasparenza, conflitto di interessi, esercizio delle competenze discrezionali, rapporti con l’autorità giudiziaria ed altro, al di là del dettato legislativo.
Da oggi il comune di Siena si è dotato di uno strumento indispensabile al ristabilimento di un corretto rapporto tra eletti ed elettori, tra amministratori e ed amministrati, nell’intento di restituire alla politica la sua legittimazione come guida della società, naturalmente da riempire di contenuti. Ulteriori passi avanti potranno essere fatti migliorando la trasparenza della azione amministrativa ed anche su questo tema Cittadini di Siena, in ottemperanza al suo programma elettorale, non mancherà di formulare proposte quanto prima.

CITTADINI DI SIENA: Siamo indignati ma non vogliamo assistere inerti al definitivo declino di Siena

Indignazione. Non c’è altro termine che possa descrivere il nostro stato d’animo dopo quello che ci è toccato leggere e sentire negli ultimi giorni. Il nuovo piano industriale del Monte dei Paschi che fa pagare il conto del disastro esclusivamente ai dipendenti, con gli ottomila esuberi previsti, è un colpo da KO per Siena e non solo anche perché non è affatto detto che dopo questa devastante macelleria sociale la Banca sia salva. Si salveranno solo i Viola e i Profumo, di questo siamo certi, ma per tutti gli altri il futuro è comunque molto incerto, considerato che il mitico fondo di solidarietà potrebbe essere a serio rischio. Ad aggravare ulteriormente la situazione e soprattutto a far montare l’indignazione, che rischia di sfociare in rabbia, è l’atteggiamento della classe politica responsabile di tutto questo. Ci tocca assistere alla ennesima sceneggiata del rimpallo di responsabilità con annessa cortina fumogena: ecco che il Sindaco Pd, appena arrivato da Marte se non da Monteriggioni, denuncia “le conseguenze nefaste della precedente gestione…” come se lui nemmeno li avesse conosciuti, mentre il Presidente Pd del Consiglio Provinciale tuona contro l’Ad Viola e addirittura tesse le lodi della nazionalizzazione, come un leghista qualsiasi, strappandosi le vesti, solo ora, per gli esuberi, dimenticandosi di dirci dove era ai bei tempi delle acquisizioni e della Fondazione bancomat. Nel frattempo il Pd senese si attrezza per il futuro scoprendosi tutto renziano, finora a sua (e anche di Renzi) insaputa, a partire dal giovane, ma nato vecchio, segretario provinciale che si riposiziona con un doppio salto mortale e si dice pronto a sacrificarsi per la ditta con un secondo mandato. Per non rimanere indietro, in consiglio comunale i seguaci di Ceccuzzi e Monaci con distinguo, interrogazioni e ordini del giorno ad hoc, in ogni occasione ricordano al Sindaco Valentini da dove vengono i voti grazie ai quali ha vinto di misura le elezioni, spengendo sul nascere qualsiasi eventuale (seppure altamente improbabile) velleità di comportarsi in maniera coerente a quanto enunciato in campagna elettorale. Siamo indignati come cittadini e come loro rappresentanti e ci sentiamo presi in giro. Siamo nauseati da questo gioco delle parti che vorrebbe, quasi sempre purtroppo con successo, farci dimenticare non solo le responsabilità passate, gravissime e scolpite nella pietra, ma soprattutto quelle presenti, incarnate in una classe politica trasformista intenta ad intorbidare le acque mentre si spartisce le ultime briciole di un patrimonio che fu miliardario. Siena non cambia e si condanna di conseguenza ad un inarrestabile declino del quale non vogliamo essere inerti testimoni. Invitiamo quindi tutte le forze di opposizione non compromesse col passato a riunirsi in un coordinamento politico che, aprendosi ai cittadini forse oggi più consapevoli, formuli e porti avanti proposte unitarie per un governo della Città diverso e alternativo alle sabbie mobili nelle quali stiamo sprofondando