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Historia magistra vitae. Le ragioni del non-voto

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Domenica e Lunedì dunque si consuma l’ultimo atto di una lunga, lunghissima campagna elettorale, che ha coinvolto l’intera Città, vittima di una crisi istituzionale e politica senza precedenti.

Oggi, più che mai, appare doveroso ripercorrerne le tappe più importanti.

Dopo la disastrosa giunta Cenni, il centrosinistra (PD, Siena Futura, Riformisti, SEL, Italia dei Valori, Federazione della Sinistra, cioè Rifondazione Comunista con Comunisti Italiani, presenta alle elezioni, come sindaco, Franco Ceccuzzi, che vince al primo turno con il 54% dei voti, battendo, in ordine, Alessandro Nannini (PDL e Lega Nord), Gabriele Corradi (Liste Civiche, insieme a API, UdC, FLI), Laura Vigni (Sinistra per Siena), ed infine il Movimento 5 Stelle di Pinassi, che non riuscirà a portare nemmeno un consigliere in Comune. Era il Maggio del 2011.

Da allora la Città ha visto il crollo dei conti e di immagine della Banca MPS, sotto la presidenza di Giuseppe Mussari, che chiude il bilancio 2011 della Banca con una perdita colossale di circa 4,6 miliardi di Euro, causata dalla scellerata operazione Antonveneta, concludendo con l’ammissione che essere banchiere non è il suo mestiere. Qualche mese dopo è a capo di tutte le banche, in qualità di presidente ABI.

La naturale scadenza del CdA della Banca impone alla Fondazione, e quindi al Sindaco Ceccuzzi che la controlla, di fare nuove nomine. A questo punto, con un tempismo sospetto, si scatena la crisi del Comune, che vede la spaccatura all’interno della maggioranza, con l’ala dei dissidenti ex Margherita (vicini ad Alfredo Monaci) e consiglieri di area CgiL (Meacci), che non accettano di votare il bilancio consuntivo comunale, in odore di mancate coperture da parte di una Fondazione MPS che non poteva più garantire le erogazioni di sempre. D’altro canto anche le nomine in CdA del Sindaco Ceccuzzi avevano escluso quella stessa parte della maggioranza, e il Pdl …

Il risultato fu: la caduta della Giunta e il conseguente commissariamento. Dunque: buco di bilancio e paralisi dell’azione di governo per la città, già in profonda crisi. La Fondazione MPS, infatti, sprofondata nei debiti, è costretta ad aumenti di capitale a favore della Banca MPS che la inducono a operazioni finanziarie improvvide con banche estere, tali da costringerla a scendere nel controllo azionario di MPS dal 55% (soglia che il PD in campagna elettorale 2011 aveva definito ‘irrinunciabile’) a circa il 36%. Intanto in Banca MPS arriva il nuovo management con il presidente Profumo, sponsorizzato naturalmente dal PD (D’Alema, ma soprattutto Bindi amica intima della moglie), che, prima con qualche tentennamento, ma poi sempre più chiaramente parla “di cattive gestioni precedenti” (di matrice PD), di “perdita di senesità della banca” e anche, purtroppo, “di esternalizzazioni”. Addentrandosi nei conti della banca, poi, si scoprono “Alexandria” e “Santorini”, operazioni top secret su derivati, ancora sotto inchiesta giudiziaria, sottoscritti dal vecchio management MPS (Mussari e Vigni), per coprire le perdite dovute all’incauto acquisto di Antonveneta.

Mussari dunque si dimette da Abi e successivamente sarà rinviato a giudizio per la vicenda Aeroporto di Ampugnano. Da questo momento si scatena una vera gogna mediatica nei confronti della Città, che vive uno dei momenti più tristi, tra scandali, inchieste e reportage giornalistici che descrivono impietosamente il fallimento del “Sistema Siena”. Purtroppo non manca neppure un lutto, che colpisce il cuore di tutti e impone un grave momento di riflessione: dove è finita la Siena che conoscevamo?

I Cittadini, attoniti, ma non rassegnati, rivendicano l’orgoglio di essere Senesi, amanti della propria Città, schierandosi a difesa delle sue Istituzioni. A tale scopo si vede la nascita di organizzazioni quali l’Osservatorio Civico oppure l’Ass. Piccoli Azionisti “Buongoverno MPS”, che animano il dibattito cittadino con incontri pubblici affollati per discutere delle problematiche della Città e proporre qualche tentativo di soluzione. Associazioni e movimenti civici di diversa natura e diversa estrazione politica (per esempio Ass. Pietraserena, Sinistra per Siena, Movimento 5 Stelle, e successivamente Siena C’è di Enrico Tucci, uscito dal PdL e Comitato “Luigi Einaudi”) convogliano le loro energie per stimolare le coscienze e chiedere risposte politiche alla classe dirigente, che, tuttavia, stentano ad arrivare.

Dove erano in quei momenti Valentini e Neri, quando cittadini comuni si battevano, senza apparati, senza macchine organizzative oliate, per chiedere risposte politiche alla crisi e assunzioni di responsabilità per le scelte future?

La risposta è una sola e vale per entrambi i candidati: Neri e Valentini erano impegnati in brighe interne ai loro schieramenti di riferimento, in una continua operazione di mediazione, cuochi di improbabili ricette politiche, attenti a che la maionese non impazzisse.

E tutto questo mentre i Cittadini vedevano la propria città violata da anni di cattive gestioni e nessuno, se non semplici Cittadini, appunto, sembrava veramente preoccuparsene, troppo impegnati com’erano i due sfidanti dell’attuale ballottaggio negli equilibri precarissimi delle proprie coalizioni, con le quali si sarebbero presentati alle elezioni del maggio scorso. Una storia cioè di fazioni, a scapito del bene collettivo.

Ecco dunque legittimata la nostra scelta di sentirsi fuori dalla logica delle fazioni, delle contrapposizioni strumentali, delle tattiche elettorali, degli ondivaghi dentro-fuori e ancora dentro (vedi Marco Falorni: prima dentro, poi fuori dalla coalizione pro Neri …infine …ancora dentro con l’apparentamento). Oppure, prima di lui, il buon Montigiani, prima candidato Sindaco per la Lega e poi candidato consigliere nella lista di Impegno per Siena di Marco Falorni, e adesso pro Neri.

Quante giravolte ancora “per la ragion di patria”?

Lo stesso dicasi del tira e molla all’interno del PD: prima Ceccuzzi, poi fuori Ceccuzzi, dentro Valentini: no, si, ni, infine “si” con l’escamotage della lista “Siena Cambia”, con le anime monaciana e ceccuzziana ben presenti tra i consiglieri di area PD eletti e Valentini praticamente in ostaggio.

E in tutta questa confusione che anche a ripercorrerla a parole si fa fatica a seguire, NOI con chi dovremmo stare???

Noi non abbiamo dubbi: stiamo con i Cittadini di Siena, fin qui vittime di una classe dirigente dimostratasi alla prova dei fatti del tutto inadeguata, dopo averla provocata, ad affrontare la grave crisi in atto della Città. E questa sarà la linea guida della nostra azione in Consiglio Comunale, volta all’esclusivo interesse dell’intera comunità e non di una singola fazione o gruppo, convinti che una buona idea, qualora sia davvero buona, è da sostenere in ogni caso, senza pregiudizi ideologici e faziosi nei confronti di chi la propone.

Questo è quello in cui crediamo e su cui non faremo sconti: la preminenza della legalità sulla ingiustizia, il prevalere della trasparenza sull’inciucio, la vittoria del merito sulle appartenenze.

Questo è quello che siamo, orgogliosamente: Cittadini di Siena!

ASSOCIAZIONE PIETRASERENA

L’ASTENSIONE E’ UNA DICHIARAZIONE DI VOTO

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La votazione del 26 e 27 maggio ha decretato il ballottaggio tra Valentini, esponente del centrosinistra targato Pd, e Neri, sostenuto dallo schieramento denominato Baricentro Civico, votati al primo turno come candidati a sindaco rispettivamente dal 26.2 % (11.520 voti) e dal 15.5 % (6.809 voti) dei 43.870 cittadini senesi aventi diritto al voto.
La affluenza ai seggi è stata di 30.007 (68.39 %) elettori, a fronte dei 34.466 (80.83 %) di febbraio per le politiche e dei 33.781 (76,64 %) del maggio 2011 quando vinse Ceccuzzi al primo turno, votato da 40.4 % dei 44.074 cittadini aventi diritto.
Il primo dato che emerge dal voto è che gran parte degli elettori senesi non hanno ritenuto appetibile nessuna delle proposte politiche sul tappeto, in particolare quella del Pd, che ha perso in due anni, in termini assoluti, ben 5240 voti.
Il secondo dato è che vanno al ballottaggio due spezzoni del “sistema Siena”: quello diciamo “ufficiale” capeggiato da Valentini e  e quello “ufficioso” capeggiato da Eugenio Neri.
Ci permettiamo di fare questa valutazione perchè l’esame delle liste certifica senza dubbi l’influenza di Ceccuzzi, Alberto Monaci e Brandani nello schieramento di Valentini e l’influenza di Alfredo Monaci, Marignani (e quindi Verdini), Cenni e, con il rientro di Falorni alla casa madre, di Pierluigi Piccini in quello di Eugenio Neri.
Chi conosce la storia di Siena degli ultimi venti anni sa che dei responsabili del disastro di Siena non ne manca nessuno.
La nostra lista Cittadini di Siena, che ha conseguito un risultato soddisfacente soprattutto considerando il difficilissimo contesto in cui ci siamo trovati, è nata in decisa ed inequivocabile opposizione al “sistema Siena” per cui non ci riconosciamo in nessuno degli schieramenti in ballottaggio, ma, analogamente a quanto proposto dalle altre liste di vera opposizione, riteniamo corretta l’astensione che in questo caso riveste un ben preciso segnale politico di rifiuto totale della classe dirigente che ci ha rovinato.
Dal giorno dopo il ballottaggio Cittadini di Siena metterà a disposizione della comunità e quindi anche del nuovo sindaco, chiunque sia, le sue idee, le sue competenze, le sue professionalità perchè l’innovazione, il cambio di passo, la legalità e la trasparenza di cui Siena ha disperato bisogno vengano realizzate.
Contestualmente cercheremo un più stretto raccordo con le forze politiche che nei fatti e non solo a parole si sono dimostrate estranee al sistema, augurandoci che questa volta sia data meno importanza alle appartenenze, per realizzare una alternativa capace di riportare i senesi in massa alle urne alle prossime elezioni che, viste le insanabili contraddizioni all’interno dei due schieramenti in ballottaggio, ci immaginiamo vicine.
Enrico Tucci

Appello al voto

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La lista civica Cittadini di Siena si propone agli elettori per il governo della città in netta e definitiva contrapposizione al “sistema Siena”, egemonizzato dal Pd con la acquiescenza della opposizione, che ci ha portato al disastro devastando tutte le nostre Istituzioni. Abbiamo una lista composta da persone per bene, competenti, di varia estrazione politica, accomunate dall’amore per Siena, pronte ad amministrare il Comune. Siamo cittadini liberi, senza condizionamenti da parte di partiti, lobby, consorterie e associazioni più o meno riservate. Le nostre parole d’ordine sono: legalità, trasparenza, partecipazione, merito e competenza. Tutti se ne riempiono la bocca, noi siamo in grado di metterle in pratica perché non abbiamo nè padrini nè padroni. La partitocrazia ci ha rovinato, ora tocca ai Cittadini. Riprendiamoci Siena!

Guarda il nostro canale you tube:

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Tucci: Caro elettore del centrosinistra, perseverare diabolicum …

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Caro Elettore di centrosinistra, in questi anni hai sempre votato convintamente il tuo partito, che magari prima erano i DS o La Margherita e poi il Pd, nel nome della giustizia sociale, della solidarietà, dell’antifascismo e, più recentemente, dell’Europa. Sognavi sicuramente una Italia più moderna, ma solidale, aspiravi giustamente al benessere, ma sempre con un occhio di attenzione ai meno fortunati. In questi anni probabilmente ti sei speso nel volontariato e, vivendo a Siena, in Contrada, delegando ai dirigenti del tuo partito, il Pd, le scelte strategiche determinanti per il destino nella Città e quindi anche per il tuo e per quello dei tuoi figli. E’ accaduto però che quelle persone alle quali avevi dato fiducia hanno usato in malo modo il potere derivante dal tuo consenso. E’ successo così che abbiano mandato il Monte dei Paschi sull’orlo del fallimento, come pure la Fondazione, la principale risorsa della nostra comunità. Contestualmente hanno mandato in crisi il bilancio del Comune e sull’orlo del dissesto l’Università. Non credo che questi signori meritino ancora la tua fiducia, se non altro perché non sono stati capaci di chiedere scusa ed oggi, come se nulla fosse accaduto, ti chiedono ancora consenso dopo un rinnovamento di facciata, non spontaneo, ma indotto da provvedimenti della Magistratura.
A Siena, come in Italia, stiamo scontando i danni causati dalla partitocrazia, degenerazione della politica. Per salvare il salvabile e realizzare un nuovo modello di sviluppo della Città è secondo noi necessario un taglio netto col passato e una assunzione di responsabilità in prima persona dei cittadini realizzabile dando consenso a chi non é compromesso e non ha legami partitici che lo possano condizionare
Cittadini di Siena si presenta con una lista di persone per bene e capaci, del più vario orientamento politico, accomunati dalla volontà di essere utili alla comunità.
Cittadini di Siena non ti promette la luna, ma ti assicura una amministrazione fondata sulla legalità, la trasparenza e la partecipazione, condizioni indispensabili, insieme alla valorizzazione dei meriti e delle competenze, per uscire dalla crisi con un nuovo modello di sviluppo non più basato sulla rendita e l’assistenzialismo, ma sulla capacità di attrarre investimenti e di fare impresa. Il tuo vecchio partito sicuramente ti farà promesse analoghe, ma, a causa delle guerre intestine e della abitudine ad una gestione opaca del potere, non sarà ancora una volta in grado di mantenerle condannando Siena ad un declino inarrestabile. Riflettici.
Enrico Tucci candidato sindaco
Lista Cittadini di Siena

Tucci (CITTADINI DI SIENA): Caro elettore di centrodestra attento al trappolone

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Caro elettore di centrodestra, di fronte al baratro in cui la sinistra che ci ha governato ininterrottamente per troppi anni ha fatto precipitare la nostra amata Città, certamente stai pensando “ora tocca a noi”: i responsabili di questo scempio vanno allontanati e chi da sempre è all’opposizione deve andare a governare. Purtroppo la questione è più complessa di come sembra perché in Toscana e a Siena, dove la sinistra ha sempre goduto di un largo consenso, il centrodestra ha quasi sempre esercitato una opposizione di facciata, accettando via via qualche elargizione da parte del partito egemone in cambio del quieto vivere. La dimostrazione più chiara, almeno a Siena, sta nella scelta di candidati a sindaco sempre poco competitivi, ricompensata da posti in Banca MPS e in Fondazione, niente di clamoroso per carità, ma è (era) sempre qualcosa. Stavolta che c’era veramente l’occasione di una alternanza di governo il Pdl, maggiore forza di opposizione, invece di schierare un proprio candidato e sfidare apertamente il centrosinistra con eccellenti possibilità di successo, ha scelto di mimetizzarsi in una improbabile lista civica a fianco di spezzoni del centrosinistra, più o meno “dissidente”, ma pur sempre pienamente corresponsabile del disastro causato dal famigerato sistema di potere che ci ha sempre emarginati, in una coalizione nella quale la linea politica è dettata nientemeno che dall’ex-sindaco Cenni. E’ evidentemente un “trappolone” ben congegnato per tenere tutto sotto controllo come sempre.
Secondo noi meriti qualcosa di meglio e di diverso. E lo abbiamo realizzato: insieme a te vogliamo essere protagonisti e non più “sgabelli” del sistema.
Noi ti offriamo la possibilità di votare CITTADINI DI SIENA, una vera lista civica composta di cittadini che si contrappongono frontalmente al “sistema Siena” che ci ha rovinato e propongono uno stile di amministrazione sobrio, improntato alle legalità e alla trasparenza. Vogliamo come te una città più decorosa e sicura, vogliamo come te una città nella quale si possano tranquillamente esprimere le proprie opinioni senza essere emarginati ed esercitare i propri legittimi diritti senza dover chiedere piaceri a nessuno. Vogliamo una città  nella quale i nostri figli e nipoti abbiano opportunità di lavoro ed un futuro. Valuta con attenzione la nostra lista: abbiamo donne ed uomini, intelligenze e competenze che ci permettono di iniziare ad amministrare Siena dal giorno successivo al nostro insediamento senza dover rendere conto a nessuno se non agli elettori, nell’esclusivo interesse della comunità.

Enrico Tucci per la lista Cittadini di Siena

TUCCI: Giù le mani dall’ESTAV Sud Est !

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La Regione Toscana, unica depositaria della scienza della amministrazione della sanità, non perde occasione di dimostrare in quanta scarsa considerazione tenga Siena. L’ultima poco edificante vicenda riguarda l’ESTAV (Ente per i Servizi Tecnico Amministrativi) di Area Vasta) Sud Est, che per i non addetti ai lavori è l’Azienda che provvede agli appalti, alle gare, agli acquisti e ai concorsi di assunzione per tutto quanto concerne le necessità delle aziende sanitarie della nostra Area Vasta di Siena-Arezzo-Grosseto. Si tratta come si può facilmente intuire di una azienda molto importante se non altro per il flusso di denaro pubblico che amministra  e dalla gestione assai delicata in quanto maneggia anche tanti posti di lavoro. Dal gennaio 2012, ovvero da quando c’è stato un cambio della guardia a livello di direzione generale, l’ESTAV SE è interessato da una profonda opera di riorganizzazione interna tesa a migliorarne la fino allora non particolarmente brillante performance. Nel frattempo la Regione pareva stesse maturando, a seguito del decreto sulla spending review, l’intenzione di procedere all’accorpamento dei  tre ESTAV regionali in una unica azienda naturalmente fiorentinocentrica. A questa intenzione non ha fatto seguito alcun atto concreto, anzi nel novembre 2012 la Regione provvedeva alla nomina del nuovo Direttore Generale di ESTAV Nord Ovest (area pisana per intenderci), rimandando evidentemente l’accorpamento a tempi migliori. Però, mentre a Pisa si insedia un Direttore nella pienezza delle sue funzioni, il 31 maggio prossimo, come anticipato da alcune testate giornalistiche toscane, la Giunta Regionale trasferirà l’attuale Direttore Generale del nostro ESTAV, la Dott.ssa Monica Piovi, a dirigere la ASL 11 di Empoli, con il rischio di commissariamento da parte dell’ESTAV Centro (Firenze of course). Un’altra altrettanto temibile ipotesi è quella della sostituzione dell’attuale Direttore Generale con qualche “riciclato” che, ormai fuori dal giro delle direzioni delle aziende sanitarie, sgomiti per rientrare, appoggiandosi ai soliti potentati, con tanti saluti al merito e alla competenza.
In entrambi i casi rischiamo il bel risultato di interrompere il necessario e importante processo riorganizzativo del nostro ESTAV e dell’intera Area Vasta,  per ridurci ad un’ appendice di Firenze con nessuna reale prospettiva di miglioramento. Noi riteniamo che assolutamente,  prima di procedere con questi provvedimenti che apparentemente sono di “razionalizzazione”, ma nella pratica ci penalizzano ulteriormente e pesantemente, da una parte in Regione debba aver luogo una ampia e partecipata discussione sul progetto di riorganizzazione degli ESTAV che porti ad evidenziare vantaggi, costi di riconversione  e  tempi di realizzazione e dall’altra che a livello locale si debba attendere l’insediamento del nuovo sindaco di Siena, garante del diritto alla salute di tutti i cittadini della provincia nella sua qualità di presidente della Conferenza dei Sindaci, che non può ritrovarsi di fronte ad un fatto compiuto di questa importanza senza aver potuto rappresentare in Regione le esigenze della sua comunità. Invito anche gli altri candidati a sindaco, almeno quelli non completamente appiattiti sul potere dominante, a far sentire la loro voce prima che la Regione proceda a scapito dei nostri cittadini e del loro diritto ad una assistenza sanitaria adeguata, tanto più importante in un momento di grave crisi economica.

Enrico Tucci candidato sindaco

Lista Cittadini di Siena

CITTADINI DI SIENA RISPONDE ALLE ASSOCIAZIONI DELL’ARTIGIANATO E DELL’AGRICOLTURA E AGLI ORDINI PROFESSIONALI

Siamo molto contenti di ricevere utilissimi stimoli e idee che le Associazioni Artigianato, Agricoltura e Ordini Professionali ci portano ora e ci porteranno nel futuro per contribuire al rilancio dell’economia di Siena e della Provincia e della qualità della vita dei suoi Cittadini e dei suoi preziosi Ospiti .

Innanzi tutto, una parola sul metodo di lavoro che vogliamo usare. La nostra Giunta farà in modo che il Comune di Siena cambi completamente il suo modo di relazionarsi con Cittadini e Imprese, muovendosi da un Comune sordo, cieco, monodirezionale, poco trasparente e poco attento alla collaborazione e agli spunti positivi, richieste e idee, ad un Comune Aperto dove, alla stessa stregua del ‘Web Collaborativo’, la ‘collaborazione’ e la ‘generazione di idee’ e la ‘condivisione’ siano fondamentali per trovare le soluzioni agli enormi problemi della Città, accumulati in anni di Amministrazione fallimentare di PD, PDS, DS, PCI e loro alleati, per il miglioramento di Siena prima, e poi per la sua trasformazione nella Città di cui decideremo insieme vocazione, forma e immagine verso il mondo intero.

Attenderemo quindi con piacere la consegna del documento di modifica del regolamento urbanistico della città di Siena che verrà proposto dalle Associazioni e dagli Ordini professionali. Dato però che il tempo è importante e la Città non ne ha per risolvere i suoi problemi, chiederemo a tutti di adottare la regola ‘poche cose fatte (dette) bene’. Non vogliamo usare il tempo per lunghe ed estenuanti discussioni su proposte complesse, interessanti e complete ma spesso poco gestibili. Quindi, chiederemo a tutti di adottare tutti un approccio graduale e definito secondo priorità e facilità di realizzazione. Facciamo prima le cose più semplici e più efficaci!

Nel Programma della nostra Lista, Cittadini di Siena, affermiamo con forza che “per ridare dignità e futuro a Siena e tornare a crescere bisogna favorire il merito in ogni ambito, valorizzare le competenze, stimolare la libera iniziativa, in un contesto di trasparenza”. E’ quindi fondamentale che il Comune si concentri sul suo ruolo di controllore e facilitatore di attività d’impresa interpretandolo molto meglio di quanto non abbia fatto sinora.

In particolare, uno dei primi interventi per favorire la libera iniziativa, impresa e lavoro è sui regolamenti, che devono essere quantitativamente ridotti, resi comprensibili, pensati e scritti per l’utente, anche straniero, e non per l’Amministrazione. Procederemo quindi immediatamente ad un’approfondita revisione di tutti i regolamenti in materia di impresa e commercio, installando una task force con le organizzazioni imprenditoriali, le associazioni ed i consumatori, per definire nuovi regolamenti che diano la massima libertà d’esecuzione nel rispetto dei vincoli definiti essenziali.

In questo, il regolamento Urbanistico è chiaramente uno degli strumenti principali dove il Comune può fare la differenza fra rendere impossibile, come oggi, e invece rendere facile, come noi faremo, la vita delle imprese, dei professionisti che le supportano, e dei loro Clienti, sia privati che altre imprese, che hanno la necessità e la volontà di effettuare interventi per valorizzare il loro patrimonio immobiliare o per rispondere ad esigenze abitative o di sviluppo industriale e commerciale.

Intendiamo infatti procedere in una sostanziale revisione e modifica del Regolamento Urbanistico attuale, anche con una variante generale per interventi sulle ristrutturazioni e/o nuove piccole edificazioni di completamento per esigenze familiari e commerciali, per favorire il recupero di immobili e gli interventi di efficientamento energetico.

Partendo dalla definizione, in concerto con la Sovrintendenza dei Beni Ambientali e Paesaggistici di Siena, dei pochi ma essenziali vincoli irrinunciabili – nessuno vuole altri orrori architettonici in Città e nei dintorni, come purtroppo abbiamo subito questi anni – che saranno resi chiari in modo trasparente a tutti, stabiliremo di concerto con tutti gli interessati, dalle associazioni di categoria a rappresentanze di cittadini, le semplificazione regolatorie che potranno contribuire migliorare sia il tessuto urbano nel suo complesso, sia rispondere alle esigenze dei committenti e imprese. Pemettendo maggiore libertà d’azione, ed eliminando il più possibile la discrezionalità nell’Amministrazione che, oltre a rallentare o impedire l’esecuzione dei progetti, è potenziale causa di comportamenti penalmente perseguibili. Tutto questo, garantendo e controllando i ‘tempi certi’ per l’analisi e la risposta alle richieste di permessi. Queste semplificazioni interesseranno, fra gli altri, cambi di destinazione d’uso, piccoli ampliamenti, garages, annessi agricoli aziendali.

Per quanto all’efficientamento energetico e realizzazione di piccoli impianti a energie rinnovabili, chiederemo il supporto dell’Università per l’identificazione di soluzioni sostenibili nel campo della riqualificazione edilizia e dell’implementazione delle fonti energetiche rinnovabili dentro il delicato tessuto urbano di Siena.

Nell’ambito poi delle attività di collaborazione con i Comuni confinanti, già previste per realizzare ulteriori integrazioni ed economie di scala per le ‘municipalizzate estese’ mediante la individuazione di aree ottimali di intervento per fornire migliori servizi a costi equi, il nostro obiettivo è di realizzare unificazioni normative per avere le medesime regole – semplici, essenziali e snelle – nelle zone di confine in modo da ridurre le incertezze ed evitare situazioni al limite del ridicolo.

Il nostro obiettivo, molto impegnativo senza dubbio non solo per noi ma per tutti i partecipanti allo sforzo collettivo, è di arrivare all’approvazione dei principali regolamenti in ambito d’impresa entro i primi 100 giorni dall’insediamento del nuovo Consiglio Comunale.

Per quanto sarà poi possibile dalla situazione debitoria e di cassa e dagli obblighi di legge, vogliamo incentivare fiscalmente la ristrutturazione e il risanamento di immobili:

    per i fondi commerciali, concedendo un periodo ‘di grazia’ di almeno 3 anni prima di effettuare le eventuali revisioni delle rendite catastali ;

    per i palazzi del centro storico, concedendo riduzioni dell’IMU per chi effettua interventi di risanamento delle facciate in stato non consono al decoro della Città.

Parallelamente, vogliamo riorganizzare completamente il servizio di sportello unico alle imprese, che deve fungere da interfaccia proattiva fra gli imprenditori e la pubblica amministrazione, dotato anche di strumenti online h24 – sfruttando l’esperienza delle migliori soluzioni di altri Comuni – e di orari di apertura in linea con le esigenze d’impresa. Per questo sarà necessario più tempo e analisi delle esigenze diverse, ma avendo chiaro l’obiettivo e confidando sul supporto delle Aziende e del personale del Comune, è certamente una cosa fattibile.

Dopo la prima fase emergenziale, che sia chiaro a tutti non sarà breve, e realizzati i primi interventi di veloce attuazione e a basso costo, ma già con indubbi vantaggi per le imprese e i cittadini, partiremo con la fase progettuale, dove definiremo il Piano Strategico per Siena.  Con un approccio omnicomprensivo, che prenderà principalmente in considerazione lo sviluppo economico della città e la qualità della vita dei cittadini e degli ospiti, definiremo sempre in concerto con tutti gli obiettivi a lungo termine del percorso realizzativo della ‘Siena del futuro’, consapevoli della forte competizione con le città vicine e le realtà europee delle medesime dimensioni.

Il Piano Strategico, che verrà definito con la partecipazione diretta delle associazioni di categoria, diventerà poi un ‘documento vivo’ da gestire e aggiornare nel tempo e sarà il nostro ‘Manifesto’ per il futuro che presenterà Siena al mondo.

In particolare, vogliamo evidenziare due interventi chiave che faranno senz’altro parte del Piano per i quali ci aspettiamo la massima collaborazione, supporto e contributo da parte delle imprese artigiane ed agricole del nostro Territorio.

Il Progetto S. Maria Della Scala: i suoi volumi devono essere sfruttati per ogni iniziativa di partecipazione sia pubblica che privata, attribuendo una funzione non solo museale ed espositiva, ma anche di accoglienza per convegni, incontri, eventi sociali, mettendo a disposizione professionalità adeguate, valutando anche le possibilità di realizzare auditorium, cineforum, centro congressi, Sede di Accademia delle Belle Arti, sede del “Laboratorio del Palio”, esposizione permanente delle opere che celebrino la città come capitale del gotico, sfruttando la modularità degli spazi e dandone una visibilità internazionale. Il SMS diventerà il cuore pulsante del Centro Storico di Siena.

Il Progetto Fortezza Medicea: la Fortezza diventerà il ‘centro di riferimento del ‘Tuscan Lifestyle’, ovvero della cultura enogastronomica toscana. La riqualificazione degli spazi interni della Fortezza per farne il centro dei percorsi enogastronomici di Siena e Provincia è prevista attraverso una gara (in project financing) per dare spazi ad uso gratuito anche con facilitazioni fiscali a un’azienda leader in ambito in concessione pluriennale e in cambio avere la ristrutturazione e disponibilità di spazi da dare in uso gratuito a tutti i consorzi della Provincia (Chianti Classico, Brunello, Montepulciano, Cinta Senese, Chianina etc. ) per eventi e presentazione prodotti, spazi interattivi, stages e scuole di cultura culinaria tradizionale toscana e senese. Inoltre avremo un punto turistico a cui rivolgersi per avere informazioni su percorsi enogastronomici, e spazio di ‘incubazione’ per nuove aziende del settore.

Grazie al vostro spunto, abbiamo poi pensato di estendere il nostro Progetto Fortezza Medicea per includervi, come parte integrante, un Museo della Civiltà Agricola Toscana. La cultura agricola, molto forte nel nostro Territorio ma spesso dimenticata, è elemento essenziale per capire e apprezzare la cultura enogastronomica toscana. Senza Agricoltura non c’è evidentemente enogastronomia. Creiamo uno spazio per presentare al mondo tutta la nostra filiera agricola, dalla terra ai prodotti finali, con la loro storia, il loro attuale e anche il futuro che speriamo sia pieno di prospettive ed opportunità.

Antonio Conati Barbaro candidato al Consiglio Comunale   TED_2894

Enrico Tucci candidato sindaco

Lista CITTADINI DI SIENA